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agostinone-e-arrigoniLECCE (di Gavino Coradduzza) – Ebbene sì, lo confesso: quando con la consueta cortesia mi è stata consegnata da Vincenzo, l’addetto alla tribuna stampa (settore ventoso…) la cartella contenente le formazioni ufficiali, ho dato immediatamente una occhiata (spinto dalla solita curiosità) a quella del Lecce e non son riuscito a mascherare un certo stupore: “Ma come – mi son detto – oggi non cambia niente o quasi rispetto alla precedente partita?” Ovviamente sto esagerando ma, anche  se con segnale diverso, Pasquale Padalino mi ha stupito ancora una volta; questa volta per la inattesa continuità delle sue scelte. Ma come al solito, alla fine è necessario sottolineare che… ha ragione lui; basta osservare la grassa classifica!

La Vibonese di Sasà Campilongo inizia il confronto con un buon piglio attestato da un paio di sfacciate e velleitarie incursioni verso il ponte levatoio di Perucchini che, ovviamente, è rimasto abbassato e dunque non superabile. Ai giallorossi non riusciva comunque facile venire a capo della intricata matassa di centrocampo dove, sia Mancosu, che Arrigoni si adoperavano per completare triangolazioni di valore aggiunto a beneficio di Costa Ferreira e di Doumbia senza, nel frattempo, riuscirci con la necessaria continuità. Il portoghese ci prova da lontano facendo sibilare il proiettile qualche centimetro oltre la traversa. Poi è Mancosu ad imbeccare da par suo Doumbia che va a segno, ma guadagna soltanto un cartellino giallo per presunto fallo di mano…
Mario PacilliIl calcio di rigore “ferroviariamente” trasformato da Pacilli (portiere su un binario e pallone sull’altro) spiana ai giallorossi la strada verso il successo. Giallorossi che ora, con il gol di vantaggio, paiono ritrovare verve, distanze, geometrie ed iniziative prima d’ora un tantino intorpidite. A trarne beneficio sono, in primis Doumbia e poi quel Marconi che su ogni palla alta svetta come faceva Sergei Bubka nel salto con l’asta; tempismo ed elevazione  formidabili! Ad esser sinceri, la Vibonese non gioca male, anzi; però indugia oltre il dovuto negli scambi a centrocampo, e dunque lascia al pacchetto di difesa giallorosso tutto il tempo necessario a blindare l’area; e meno male, perché al fine di dialogare più serratamente con Doumbia, Agostinone si fa sorprendere, qualche volta, a sguarnire la fascia di sua competenza, dove Franchino e Cogliati si infilano come furetti…
esultanza-vibonese-al-gol-di-violaE poi c’è quel Viola… un centrocampista di idee e di gamba che da 25 metri sorprende Perucchini con una saetta forte e precisa, pur se deviata da Cosenza. Uno a uno e… tutto da rifare, mentre i 14 generosi calabresi in trasferta al seguito della squadra del cuore fanno giustamente festa grande…
L’intervallo ci restituisce, così pare, un Lecce col diavolo in corpo, ma la furia si spegne nel giro di sette/otto minuti… I giallorossi ora si preoccupano prevalentemente di ritrovare il vantaggio, spostano il baricentro un pochino più avanti; gli armigeri a custodia del citato ponte levatoio non godono più dell’iniziale protezione perché Arrigoni e Mancosu gravitano ora con maggiore continuità nei territori dove battagliano Doumbia, Pacilli e Marconi. Padalino fiuta il pericolo e manda in campo Lepore per Pacilli; l’obiettivo è ritrovare l’equilibrio ed i collegamenti che andavano perdendosi. Ma i pericoli veri continua a crearli questa sorprendente ed intraprendente Vibonese…
arbitro-espulsione-silvestri-viboneseA dare una mano alla squadra di casa ci pensa (32°) Silvestri il quale, già ammonito, si fa pescare in fallo da secondo giallo: ospiti in dieci. Di lì a qualche minuto prende corpo forse la migliore azione dell’intera partita; azione finalizzata da Marconi (questo è un centravanti, garantito!) e confezionata con precisione da Ciancio: è il 2-1. Si fa poi espellere anche Drudi utilizzando, allo scopo, un fallaccio sull’ex Sowe lanciato a rete. Finisce così con la vittoria de Lecce per due a uno. Affermare che si sia trattato di una bellissima partita mi pare un tantino esagerato, ma che si vuol  pretendere? Basta che non ci si sia annoiati e che la classifica… ingrassi!
Commenti

1 commento

  1. ottimi i tre punti, meno il gioco espresso…specie nel secondo tempo….non capitalizziamo le occasioni create e poi ogni volta un tiro degli avversari un gol….mi preoccupa il calo del secondo tempo…ma presumo che in corso di partita i vari lepore, torromino, maimone possano subentrare.

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