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Tabella precedenti AndriaLECCE (di Italo Aromolo) – Sei arrestati, altri cinque fermati, sassaiole tra tifosi in una coltre di lacrimogeni e zuffe di bombe carta: è il brutale bilancio dell’ultimo Fidelis Andria-Lecce, purtroppo non quello del campo ma raccontato dagli incidenti che rubarono la scena del prima e del dopo-partita il 17 gennaio 2016 attorno allo stadio “Degli Ulivi. Certamente non uno dei derby più sentiti della regione quello tra salentini ed andriesi, ma nemmeno la partita dell’amicizia; buone dosi di sfottò, tensioni e rivalità hanno spesso caratterizzato gli sfondi di una partita che, nonostante l’assenza dai tabellini da quasi vent’anni prima della scorsa stagione, non ha perso motivi di fascino: c’è soprattutto la fratellanza dei biancoazzurri con i cugini baresi, rinsaldata nell’ultimo Andria-Lecce dalla presenza di sostenitori baresi con tanto di bandierone biancorosso nella curva andriese per fare il tifo per la squadra di casa, a generare quel senso di appartenenza al risultato che solo i migliori derby sanno fare. E non manca di evocare desideri di vendetta sportiva anche quel trenino canzonatorio che nella gara di andata al “Via del Mare” il fantasista biancazzurro Nicola Strambelli inscenò per festeggiare un gol al di sotto della Curva Nord, mimando quella che fu la storica esultanza del Bari dei vari Protti-Gautieri-Ventola e colpendo così al cuore l’irriso popolo giallorosso.

Un'azione di gioco dell'ultimo F. Andria-Lecce
Un’azione di gioco dell’ultimo F. Andria-Lecce

Al di là delle più o meno simpatiche contrapposizioni al di fuori del rettangolo verde e del loro contenimento nei limiti della civiltà, purtroppo non sempre rispettati, Andria-Lecce è stata soprattutto una sfida di campo: nella scorsa stagione finì 0-0 una partita che il Lecce di mister Piero Braglia seppe tenacemente portare a termine senza subire reti in una giornata tutt’altro che ispirata: che il portiere Filippo Perucchini sia stato il migliore in campo con due interventi prodigiosi (su Cianci e Grandolfo) la dice lunga su come quel giorno i giallorossi giocarono una delle peggiori partite con il tecnico maremmano in panchina.

Prima di allora si apre un vuoto di sedici anni nella cronistoria del match: per ritrovare Andria-Lecce in campionato bisogna risalire alla stagione di Serie B 1998/’99, quando fu un altro grande portiere della storia giallorossa come Fabrizio Lorieri a salvare lo 0-0 (neutralizzando un rigore di Minetti) nell’annata che vide il Lecce di mister Nedo Sonetti riconquistare la Serie A a distanza di un solo anno dalla retrocessione. Quello di Andria resta un campo tradizionalmente benevolo per i salentini, che nei 7 precedenti disputati dal 1955 ad oggi hanno raccolto tre vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, per 1-0 nel marzo 1995 in Serie B. Nel bilancio dei gol sono 10 le reti realizzate e 6 quelle subite.

Calcio e storia: accadeva che… Di seguito, alcuni avvenimenti storici che si sono intrecciati con il primo confronto tra Andria e Lecce.

Durante il primo Andria-Lecce (anno 1955), accadeva che…

  • È inaugurata la prima metropolitana italiana (Linea B a Roma)
  • Nasce la Fiat 600
  • Arriva il primo forno a microonde domestico
  • Viene firmato il Patto di Varsavia
  • Winston Churchill si dimette da primo ministro del Regno Unito
  • Nascono Kevin Costner, Fiorello, Bill Gates, Steve Jobs e Gene Gnocchi
  • Muoiono Albert Einstein e Alexander Fleming
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