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la-vedova-allegra-3LECCE – Non manca l’operetta nel variegato cartellone della 47^ Stagione Concertistica della Camerata Musicale Salentina. Domani sera, alle ore 20:45, al Teatro Antoniano di Lecce, in via Monte San Michele, la Compagnia Italiana di Operette presenta La Vedova Allegra, uno dei capolavori più amati dal pubblico e più rappresentati dalle compagnie di giro. Nel 1861, il commediografo e librettista francese Henri Meilhac (lo stesso della Carmen di Bizet), scrisse un piacevole vaudeville che però divenne famosissimo solo molti anni dopo, nel 1905, grazie alla musica di Franz Lehár: era nata La Vedova Allegra. Le prevendite sono disponibili presso la sede della Camerata Salentina, on line su BazingaTicket ed in tutti i punti vendita del circuito.

“Non si offenda , ma questa non è musica”. Questa frase, dettata dallo stesso Lehár, apparve incisa sulle medaglie omaggio che la direzione del Teatro An der Wien offrì in occasione della trecentesima replica: una rivincita che il musicista volle concedersi nei confronti della direzione del teatro stesso e dei critici che la sera della “prima” gli avevano rivolto quello scettico e non lungimirante apprezzamento. Ma forse avevano ragione. La Vedova Allegra non è musica, è molto di più: è un’emozione, un’esperienza sensitiva che si stampa a lungo nella memoria di chi l’ascolta. È un capolavoro di genuina ispirazione dove i protagonisti sono coinvolti in un vorticoso e divertente scambio di coppie, di promesse, di sospetti e di rivelazioni. Un parapiglia che, come è naturale che sia in una operetta, al termine si ricompone nel migliore dei modi con il matrimonio fra la bella vedova Anna Glavari e l’aitante diplomatico Danilo.

la-vedova-allegra-2LA TRAMA- Il Barone Zeta, Ambasciatore del Pontevedro a Parigi, riceve un ordine tassativo dal proprio governo: la signora Anna Glavari, giovane vedova del banchiere di corte, deve a tutti i costi risposarsi con un compatriota. Infatti se dovesse passare a seconde nozze con uno straniero, il suo capitale, valutato 100 milioni di dollari, abbandonerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per la “cara Patria” sarebbe la rovina economica. Il Barone Zeta, coadiuvato da Niegus (cancelliere un po’ pasticcione), tenta di convincere il Conte Danilo Danilowich, segretario all’Ambasciata di Parigi, di sposare la ricca vedova. Danilo però non ne vuole sapere perché fra lui ed Anna c’è già stato del “tenero” prima che lei sposasse il banchiere Glavari; ora Danilo, ferito nell’orgoglio, non vuole assolutamente ammettere di essere ancora innamorato di Anna. Da parte sua, la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per ingelosirlo. Durante una festa che Anna organizza nella sua villa, sia per vedere le reazioni di Danilo, sia per salvare l’onore della moglie del barone Zeta, dichiara a tutti gli invitati che intende sposare un francese: il signor Camillo De Rossillon. Danilo, furioso, abbandona la festa. Tutto sembra perduto, ma Niegus, più per caso che per merito, riesce a sciogliere l’equivoco ed a far confessare ad Anna e Danilo il loro amore reciproco.

BIGLIETTI:

  • Poltronissima: € 25, ridotto* € 22,00
  • Poltrona: € 18, rid.* € 15,00
  • Galleria: € 10, rid.* € 8,00

Bambini fino a 6 anni (inclusi): € 2,00

*Riduzioni previste per gli over 65 anni, under 25 anni, docenti, studenti, soci Bicinema. La riduzione verrà applicata solo dietro presentazione del documento che la consente.

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