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logo-virtus-francavilla-pngLECCE (di Italo Aromolo) – Non è e non può essere un avversario qualunque per il Lecce la Virtus Francavilla, perché la si affronta per la prima volta nella storia. Non è e non può esserlo perchè torna a rappresentare la provincia di Brindisi nella terza serie ventisei anni dopo, riproponendo un derby che in molti tra gli attuali tifosi non hanno mai conosciuto per ragioni anagrafiche, almeno in campionato (l’ultima sfida col Brindisi nel 1971). Non è e non può esserlo perché sulla sua panchina siede un salentino doc come mister Antonio Calabro, nativo di Galatina e più volte accostato al Lecce in passato, ma anche perché a capo dell’area tecnica c’è l’ex direttore sportivo giallorosso Stefano Trinchera e, tra i tanti calciatori in rosa, gli ex Giuseppe Abruzzese, Stefano Pino, Edoardo Tundo e Vittorio Tateo Triarico. Non è non può esserlo perché la formazione biancoazzurra, reduce da 4 punti nelle ultime due partite, si prepara all’appuntamento forse più importante della sua storia con almeno 300 tifosi pronti a seguirla.

STORIA RECENTE – Fino al 2014 il calcio francavillese ha vivacchiato sui campi di tornei regionali e interregionali, rappresentato da varie società dilettantistiche con obiettivi e forze economiche limitate a quelle di piccole realtà locali. L’idea vincente che ha dato una grande sterzata ai sogni della Francavilla calcistica si è concretizzata il 20 agosto 2014, con la fusione tra la più antica Francavilla Calcio e la neonata Virtus Francavilla in un unica società, presieduta dal noto imprenditore nel campo dell’arredamento Antonio Magrì. L’entusiasmo e gli investimenti del presidente, deciso a puntare sin da subito su mister Calabro, hanno fatto della Virtus Francavilla un modello virtuoso di fare calcio, in due anni giunto alla ribalta delle cronache nazionali con la vittoria prima del campionato di Eccellenza Puglia (2014-’15) e poi di quello di Serie D (2015-’16). Il trionfalismo della scorsa annata è stato ben giustificato dal calibro delle avversarie sconfitte (Taranto, Fondi e Nardò) in un girone di fuoco come quello H della Serie D, vinto meritatamente sul campo con 66 punti in 34 partite.

calabro francavilla
Antonio Calabro, allenatore della Virtus Francavilla

LA ROSA – Ma non si fermano qui ambizioni e progetti del club brindisino. L’obiettivo è di mantenere la categoria e fare di quello che fino a qualche mese fa appariva come un sogno – la partecipazione alla terza serie – una costante dei prossimi anni. Il patròn Magrì sta pensando in grande e per affrontare un torneo storicamente difficile ha provveduto ad innesti importanti per nome e ingaggio: il pezzo da novanta della campagna acquisti estiva è l’ex Casertana Gianluca De Angelis (13 gol nel girone C di Lega Pro lo scorso anno), che con il giovane franco-angolano Nzola compone una coppia d’attacco di tutto rispetto, già a quota 5 centri stagionali (3 Nzola e 2 De Angelis). Altro reparto di provata affidabilità è quello difensivo, che può contare sul sempre valido Vasco Faisca, trentaseienne con un passato tra Padova e Ascoli in Serie B, e sull’ex torre della Casertana Riccardo Idda, oltre a capitan Giuseppe Abruzzese. A centrocampo Andrea Pastore tornerà a calcare il prato del “Via del Mare” dopo il maldestro tentativo di cucchiaio che costò l’eliminazione del suo Pontedera nei play-off del maggio 2014, quando sbagliò il 16esimo penalty nel Quarto di finale contro i giallorossi (8-7). 

LE ULTIME – Squadra in netta crescita dopo un po’ di rodaggio nelle prime giornate, la Virtus Francavilla attualmente occupa il tredicesimo posto in classifica con 8 punti, di cui 4 conquistati nelle ultime due giornate contro Casertana in casa (4-1) e Paganese in trasferta(1-1). L’undici di mister Calabro ha poi ottenuto i 3 punti contro il Catanzaro (1-0) e un buon pareggio a Messina (1-1), mentre le 4 sconfitte sono arrivate contro Foggia (0-1), Matera (1-4), Cosenza (1-0) ed Akragas (2-1). Per la gara contro il Lecce il tecnico biancoazzurro avrà quasi tutta la rosa a disposizione per il suo modulo tattico preferito: il 3-5-2.

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