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tifosi-reggina-a-lecceLECCE – Scontri tra opposte frange di ultrà del Lecce e della Reggina ieri sera nei pressi dello stadio “Via del Mare poco prima dell’inizio della gara. Tra le due tifoserie esiste un’accesa rivalità legata al gemellaggio dei supporters reggini con quelli di Bari e Salernitana. Secondo la ricostruzione effettuata da parte degli agenti delle forze dell’ordine intervenuti per disperdere i facinorosi, un gruppo di ultras calabresi, giunto a Lecce a bordo di un pulmino, alcune auto ed un minivan sarebbe sceso dal mezzo all’altezza della rotatoria tra via Pistoia e Viale Giovanni Paolo II per scontrarsi con i rivali giallorossi; attimi di terrore per i passanti che hanno visto volare di tutto: è stata infatti lanciata una bomba carta, un bengala, alcune pietre e diverse bottiglie di vetro tra chi si stava recando allo stadio a piedi lungo il vialone che conduce fin sotto la Curva Nord. Una zuffa durata pochi minuti e costata qualche parabrezza in frantumi e lievi escoriazioni al viso e ad una gamba per un ragazzo medicato dai sanitari del 118.

Il tutto è accaduto intorno alle ore 20:00 e solo l’intervento dei poliziotti allertati da alcuni passanti e quindi quello dei colleghi della Digos arrivati sul posto subito dopo ha evitato che la situazione degenerasse. Stando ad una sommaria ricostruzione dei fatti ed agli accertamenti effettuati da parte degli agenti sui mezzi ed i loro occupanti, il contatto tra leccesi e reggini è stato cercato e voluto. Dal furgoncino da cui sono infatti scesi i sostenitori del club dello Stretto, sono state recuperate e sequestrate alcune spranghe ed alcuni bastoni. Una trentina di ultras amaranto è stata quindi identificata e scortata fino al Settore ospiti dello stadio a loro riservato dove infatti sono entrati in ritardo rispetto all’inizio della gara poi vinta dai padroni dui casa 1-0, mentre i leccesi sono stati dispersi ed hanno raggiunto il “Via del Mare” a piedi. A fine partita il deflusso è avvenuto senza ulteriori problemi, ma sono in corso ulteriori indagini per risalire ai responsabili dei tafferugli ed eventualmente sanzionarli secondo la normativa vigente.

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