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Massimiliano Lippolis
Massimiliano Lippolis

MARTINA FRANCA – Non sono giorni facili in quel di Martina Franca. La sconfitta in casa della Lupa Castelli Romani, già retrocessa in D, ha complicato il cammino dei biancoazzurri, impegnati nella ricerca di un buon piazzamento play-out nella settimana caratterizzata dall’appuntamento casalingo col Benevento. Quello del campo è però soltanto l’ultimo dei problemi per la squadra della Valle d’Itria. Il numero uno del Martina, Luca Tilla, tramite un’intervista ripresa sul sito ufficiale della squadra, ha descritto così il momento: “Con immani sforzi economici stiamo mantenendo fede agli impegni assunti e ad onorare anche i contratti onerosi riconducibili alla scellerata, scriteriata e fallimentare gestione targata Massimiliano Lippolis. Abbiamo sanato e stiamo sanando una situazione debitoria disastrosa per una piazza come Martina Franca. Ringrazio l’imprenditore Stefano Scatigna della DueEsse per il sostegno fornito in questa improba missione. Passando al campo mi dichiaro fortemente insoddisfatto della prestazione indecente ed indecorosa fornita a Rieti dalla squadra che mi auguro dimostri fino al termine della stagione di voler ripagare gli enormi sforzi profusi e di meritare la fiducia concessa da parte dell’intera società martinese. Ci siamo impegnati e ci stiamo tuttora impegnando per rimediare alla truffa sportiva che ci è stata propinata, ma è chiaro che ora la palla passa al campo per conquistare l’agognata salvezza. Sottolineo, infine, che è sconcertante il dispositivo della sentenza emessa dal Tribunale Nazionale Federale che ha inflitto un punto di penalizzazione al Martina in merito al pagamento degli emolumenti di novembre e dicembre pur avendo ottemperato ai pagamenti nei tempi utili. Evidentemente pagare in regola non va bene. Al riguardo, non ci fermiamo qui, solleveremo un ricorso al Collegio di Garanzia per far valere i nostri diritti e farci restituire quello che impropriamente ed immeritatamente ci è stato sottratto”.

Non si è fatta attendere la replica di Massimiliano Lippolis, ex presidente martinese: “Purtroppo ancora una volta il Sig. Tilla ha perso in occasione per stare zitto. È diventato una comica soltanto che, a differenza dei clown che fanno ridere, lui fa piangere. Parla che sta rimediando ad una scriteriata gestione Lippolis dopo che sono passati sei mesi da quando è stato effettuato il passaggio con metodi illegali. E parla ancora? Ha paura della sua stessa anima, vuole spiegare come mai il sottoscritto ha pagato regolarmente stipendi e contributi e tutto certificato COVISOC? Vuole fare credere che lui invece ha dato ordine alla banca il 15 di pagare stipendi e contributi, mentre la banca ha eseguito il 16, fuori termine. Ma crede che gli organi federali siano imbecilli da credere a un pagliaccio simile? Stipendi e contributi vengono pagati on line sino al 15, nel caso di specie non avendo le risorse sino a quel giorno sì è inventato una favola aberrante. Come mai ogni volta nomina Lippolis? Pagasse quello che deve pagare e dia risonanza alla provenienza del danaro, faccia vedere da quale conto corrente attinge invece di chiedere prestiti a tutta Roma. Lo sa che rilevando una qualsiasi società paga anche eventuali debiti? Li pagasse e stia in silenzio ogni volta che lo fa senza irritare la gente seria. Se poi non è in grado facesse quello che farebbe una persona di buon senso: SI DIMETTESSE. Gli ricordo che i soldi della Lega vengono erogati per contribuire al pagamento di contribuiti e stipendi, esattamente quello che ha fatto il sottoscritto e non come pensa lui per fare attività parallele. Un noto imprenditore, OLIVIERI Vincenzo disse, che Tilla non può pulirgli nemmeno le scarpe. Io aggiungo che al sottoscritto non può nemmeno passargli la crema. Deve finirla di parlare di Lippolis, anche se so bene che è un problema per lui mascherare i suoi disastri, ma sono convinto che non esiste un presidente così irresponsabile in tutto il panorama calcistico”.

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