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Pino Rigoli, tecnico dell’Akragas (fonte web)

AGRIGENTO – L’allenatore dell’Akragas Pino Rigoli ha presentato le condizioni della squadra nella settimana che porta al match con il Lecce, in programma sabato alle ore 15:00 al “Via del Mare“: “Siamo consapevoli di andare ad affrontare una squadra di livello e attrezzata per vincere. Dobbiamo andare lì a fare la nostra partita, – ha afferma Rigoli nelle dichiarazioni riprese da forzaakragas.it –  con grande umiltà e consapevoli che portare qualche punto a casa sarebbe straordinario. Per noi è un onore affrontare un club come il Lecce, che ha militato in passato in categorie superiori. Non partiamo sconfittiI giochi per il primo posto? Credo che dopo i risultati dell’ultimo turno il Benevento difficilmente si farà sfuggire il campionato, anche se nel calcio può succedere di tutto e i giochi sono ancora aperti. Per quanto riguarda il nostro obiettivo salvezza, dobbiamo pensare una partita per volta, anche se la quota, sul campo, l’avevamo anche raggiunta se non ci fossero state penalizzazioni. Nel girone di ritorno L’Akragas ha una media punti da alta classifica e si è tirata fuori dalla zona play-out, quindi credo che qualcosa di buono l’abbiamo fatta. Fischiare un proprio giocatore durante il match, secondo me, è sbagliato. Bisogna sostenere la squadra per tutto l’arco della partita e poi, eventualmente, contestare al fischio finale”.

Il discorso si sposta poi sugli effettivi a disposizione: “Per la gara col Lecce spero di recuperare Vicente. Il brasiliano ha avuto un problema al flessore della coscia destra, cercheremo di reintegrarlo col gruppo in settimana e di riaverlo a disposizione perché è un giocatore importante, che ci dà equilibrio a centrocampo. La scelta di Vono in porta col Martina Franca? L’avevo fatta da tempo e quando il giocatore ha recuperato dall’infortunio l’ho messo in campo, fermo restando che anche Maurantonio è un grande portiere. Il mio contratto? Ho un impegno con L’Akragas fino al 30 giugno e lo onorerò nel migliore dei modi. Poi se la società lo riterrà opportuno, ci siederemo attorno a un tavolo e discuteremo il da farsi”.

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