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Mister Nicola Ragno

NARDÒ- La vittoria con il Serpentara ha permesso un’altra giornata da capolista al Nardò, arcigno e voglioso nel dominare l’insidioso avversario. Mister Nicola Ragno, infatti ne riconosce i meriti: “Il Serpentara, per punti fatti nel girone di ritorni, ha un organico da play-off e questa scelta di stravolgere la squadra a gennaio è stata fatta per adattarsi al girone H. -evidenzia il tecnico- Delgado e De Iuliis sono molto forti, non mi hanno dato mai la possibilità di poter rischiare. E’ stata una partita sofferta, lo sapevo. Abbiamo giocato con tantissime incognite fino all’ultimo, la defezione di Cassano, le condizioni non migliori di Allegrini e il dubbio Chironi fino all’ultimo. Non è facile sostituire i 1997, ho dovuto cambiare l’assetto tattico. Questa è comunque una squadra importante -continua Ragno- che supera tutte le difficoltà con passi importanti. Ci è mancata soltanto la finalizzazione del 2-0, ma non abbiamo rischiato nulla. Non ricordo occasioni del Serpentara, la nostra difesa ha giocato bene. A centrocampo ho visto benissimo Oretti, un elemento vitale che sa verticalizzare benissimo. Il primo tempo è stato ottimo, mancava solo l’ultimo passaggio. Sull’1-0 ci voleva il raddoppio ma non era facile perché loro giocano a calcio. Il Nardò rimane la miglior difesa del campionato, -conclude il trainer molfettese- adesso bisogna badare al gioco fino a un certo punto. Conta il risultato, cercheremo di vincere su tutti i campi per arrivare primi. Dipende soltanto da noi, possiamo essere inferiori a qualche altra squadra ma lottiamo sempre su ogni palla“. 

L’attaccante Alessandro Romeo è contento per il centro da tre punti: “Questo è il mio mestiere: tenere palla, prendere botte e darne. Oggi ho fatto tutto, mi godo la serata e poi penso al Marcianise. La fase di copertura? Ho avuto paura del rosso quando ho recuperato su un contropiede ma serve anche questo, poteva essere ultimo uomo. In D l’attaccante deve fare tutto. C’è entusiasmo ma bisogna cancellare questa splendida giornata e pensare a dopo. Il gol è stato merito dell’assist di Zinetti, ci ho creduto sportellando in area. Il portiere è uscito, non so perché, e ho fatto il pallonetto di testa. L’ambiente mette pressione agli avversari, oggi sembrava un’amichevole. La dedica del gol è per Palmisano, alle prese con un’operazione delicata, ne ho passate quattro e so cosa capita“. 

Luigi Zinetti ha sostituito al meglio Simone Cassano, bloccatosi all’ultimo per un attacco influenzale: “Erano due mesi che non giocavo e avevo voglia di rifarmi dopo la partita di Isola Liri. – afferma l’ex Brindisi – Ho avuto difficoltà nel concentrarmi, sapendo di giocare all’ultimo momento, ma è andata bene. Ora sono sei finali, ogni sbaglio costa caro. Sono contentissimo per la vittoria, se ognuno fa una buona prestazione la squadra s’impone a prescindere. Pensiamo subito a Marcianise, non sarà facile. In allenamento si è lavorato bene, ringrazio lo staff e i compagni, fanno stare bene tutti i giocatori. È difficile entrare a partita in corso ma devo dar merito a loro per la mia bella prestazione. Allegrini e Lanzolla poi mi hanno aiutato tanto, sono i migliori centrali della categoria”.

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