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Michele Buccarella
Michele Buccarella

Le decisioni del Giudice Sportivo del Girone H della Serie D registrano l’ennesima stangata stagionale per il Nardò, punito con due turni a porte chiuse e una multa di 2500 euro per delle intemperanze dei tifosi durante il riscaldamento. Se non ci dovessero essere sconti di pena, il Toro giocherebbe in casa con l’apporto dei propri tifosi soltanto l’ultima gara casalinga della regular season, quella del 1 maggio contro il Manfredonia. Le porte chiuse riguarderebbero gli impegni contro Serpentara (3 aprile) e Pomigliano (17 aprile). La ventisettesima giornata porta squalifiche anche per il Gallipoli. Le squalifiche a Buccarella e Rizzo fanno il paio con l’inibizione fino al 23 marzo al presidente Cardellini.

Le decisioni:

Calciatori – Tre giornate a Buccarella (Gallipoli); una giornata per De Carolis (Isola Liri), Marseglia, Ciarcià (Taranto), Rinaldi, Tiscione (Fondi), Rizzo (Gallipoli).

Dirigenti – Altavilla (Virtus Francavilla) inibito fino al 30 marzo; Cardellini (Gallipoli) inibito fino al 23 marzo; Pacentra (San Severo) inibito fino al 16 marzo.

Multe – 1.000 euro per il Torrecuso (“Per avere, al termine del primo tempo, persona non identificata ma chiaramente riconducibile alla società, fatto ingresso sul terreno di gioco rivolgendo frasi offensive all’indirizzo dei calciatori avversari e determinando una situazione di tensione comunque prontamente sedata”).

Società – 2.500 euro di ammenda e 2 gare da disputarsi a porte chiuse per il Nardò (“Per avere propri sostenitori: durante il riscaldamento pre gara, fatto oggetto la Terna Arbitrale del lancio di vari oggetti di plastica, incluso un bicchiere pieno di birra; per la intera durata del secondo tempo, lanciato sassi di varie dimensioni, monetine, oggetti di plastica ed un pezzo di cuoio sia all’indirizzo di un A.A. senza colpirlo, sia in direzione dei calciatori avversari che venivano ripetutamente colpiti in varie parti del corpo, sia contro il Commissario di Campo che veniva attinto in due occasioni. A causa di tali condotte il Direttore di gara era costretto ad individuare una diversa zona dell’impianto per le attività di riscaldamento. Inoltre, uno dei summenzionati sostenitori, si arrampicava per ben tre volte sulla rete di recinzione pur senza entrare sul terreno di gioco. Infine, al termine della gara, si registrava mancanza di acqua calda nello spogliatoio riservato alla Terna. Sanzione così determinata sia in considerazione della obbiettiva gravità dei fatti che potevano recare maggiore nocumento alla integrità fisica dei presenti, sia della recidiva specifica di cui al C.U. 81”).

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