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corte d'appello federale-FigcLECCE – Rinviata ai prossimi giorni la decisione nel secondo round davanti alla Corte di Appello Federale sulla vicenda del reclamo presentato dalla Casertana dopo l’1-1 contro il Lecce allo stadio “Pinto del 30 gennaio scorso. In primo grado, il Giudice sportivo della Lega Pro aveva solo multato di 5.000 euro il club salentino per la posizione irregolare del magazziniere Giovanni Fasano, ma i “falchetti” non hanno accettato il verdetto ed hanno presentato ricorso.

Oggi pomeriggio, a Roma, il Collegio giudicante, ossia l’organo competente in materia, si era riunito per vagliare le posizioni e le istanze delle due squadre. La Casertana era rappresentata dall’avvocato Eduardo Chiacchio, giunto nella Capitale con i dirigenti rossoblù, mentre l’U.S. Lecce soltanto dal suo presidente onorario, l’avvocato Saverio Sticchi Damiani.

CASERTANA LECCEI campani chiedevano la vittoria a tavolino, il che equivale a vedersi assegnare 2 punti in classifica e finire così alle spalle della capolista Benevento. Il Lecce ha già prodotto tutte le proprie controdeduzioni che hanno portato il notaio Pasquale Marino ad emettere la sentenza con cui si è soltanto multato il sodalizio giallorosso. Assoluta buona fede nell’aver scelto il proprio magazziniere a fungere da assistente dell’arbitro e referto dello stesso direttore di gara che confermava la regolarità dell’incontro dopo la sostituzione di entrambi i guardalinee nell’ultima mezz’ora di match i punti forti sun cui punta la società giallorossa.

Qualora la sentenza arridesse ai campani, il Lecce potrà presentare a sua volta ricorso nel terzo ed ultimo grado di giudizio.

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