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Pagelle (2)LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Lecce-Martina Franca vedono brillare le stelle di Davide Moscardelli, Abdou Doumbia e soprattutto Andrea Beduschi, autore di un gol da cineteca che ha suggellato l’ennesima vittoria casalinga dei giallorossi. Sfatato il tabù Martina Franca, che la squadra salentina non aveva mai battuto finora in campionato.

  1. PERUCCHINI: Pomeriggio di relax per il numero 1 giallorosso che non è stato mai chiamato in causa dal Martina. Per lui solo ordinaria amministrazione. Voto: 6
  2. FREDDI: Primo tempo con qualche sbavatura, ma gli avversari gli rendono la vita più facile del previsto. Cresce nella ripresa e dà una mano a mantenere inviolata la porta del Lecce. Voto: 6
  3. LEGITTIMO: Appare in leggera flessione di condizione e non spinge come saprebbe nonostante i biancazzurri offrano spesso il fianco alle incursioni dei padroni di casa. Sbaglia la misura dei cross e appare un tantino appannato. Voto: 5,5
  4. PAPINI: Il capitano non è al top della forma e si vede. A sbrogliare la matassa in mezzo al campo deve intervenire spesso e volentieri il fido scudiero Salvi che contribuisce ad inaridire ulteriormente  la già scarsa verve offensiva degli ospiti. Voto: 6
  5. COSENZA: Ingaggia un bel duello con l’ex Baclet che porta a casa pur ricorrendo a qualche rudezza di troppo. Ma il fine giustifica i mezzi ed annulla l’elemento più pericoloso della formazione di mister Cari. Voto: 6,5
  6. ABRUZZESE: Primo tempo di relativa sofferenza in cui non trova la giusta misura e la giusta intesa con i compagni di reparto. Nella seconda frazione sale, però, in cattedra e mette la museruola agli avanti martinesi. Voto: 6
  7. LIVIERO: Torna in campo dopo tre mesi di panchine e tribune ma sembra non aver accusato la ruggine provocata dalla lunga inattività. Braglia lo schiera sulla destra dove non demerita entrando spesso nel vivo della manovra leccese e meritando la fiducia del suo tecnico. Voto: 6,5 —> (dal 25′ s.t.) BEDUSCHI: Signori, giù il cappello. Entra in campo con tanta rabbia agonistica e la giusta carica che lo portano a sfoderare una prestazione di altissimo livello condita da giocate di categoria superiore tra le quali quella che chiude, di fatto, il match con una serpentina tra tre avversari ed una conclusione a giro degna dei migliori fuoriclasse. “Bedu” c’è. Il messaggio è stato lanciato. Voto: 7
  8. SALVI: Il più reattivo del centrocampo giallorosso. Sgomita e fa a sportellate con chiunque graviti nella sua zona aiutando capitan Papini nel presidiare la zona nevralgica del campo. Voto: 6,5
  9. MOSCARDELLI: Il bomber ritrova il goal dopo tre mesi, anche se su rigore, ma è bravo dapprima a procurarselo, poi a trasformarlo spiazzando Viotti. Per un attaccante il goal è la migliore ricetta ed ora che sta ritrovando la forma migliore, si candida a ritornare ad essere la punta che tutti conoscono. Voto: 7 —> (dal 37′ s.t.) CURIALE: Non ha il tempo per arrotondare ulteriormente il risultato. Voto: s.v.
  10. CATURANO: Avvio non proprio promettente per il rientrante attaccante all’esordio da titolare tra le mura amiche. Nella ripresa, però, cambia passo accentrandosi maggiormente e vestendo i panni dell’uomo-assist in occasione del 2-0 di Doumbia. L’intesa con Moscardelli andrà sicuramente a migliorare. Voto: 6,5 —> (dal 31′ s.t.) SOWE: Un quarto d’ora per lui, buono a far vedere almeno le potenzialità della punta gambese. Voto: s.v.
  11. DOUMBIA: Non brilla quanto nella gara contro la Juve Stabia ma riesce a risultare determinante anche contro il Martina. Suo il goal che manda all’aria le speranze degli itriani e spiana la strada al Lecce verso la rotonda vittoria. Voto: 6,5

All. PIERO BRAGLIA: Manda in campo una squadra rivoluzionata che regala ancora una volta un tempo agli avversari prima di prendere le misure e far valere la l’implacabile legge del “Via del Mare“. La scelta iniziale di schierare Liviero sulla destra e lasciare Beduschi in panca era apparsa per certi versi incomprensibile, salvo poi capire nel post-match che si trattava di una tattica provata in settimana. Ha il merito di mandare in campo l’ex Monza in un momento topico della sfida permettendogli di chiudere l’incontro e di conquistare il titolo di migliore in campo. A lui spetta ora il compito di far sentire tutti importanti alla stessa maniera e garantire il giusto minutaggio a tutti gli uomini presenti in rosa tutelandone la condizione fisica in vista della fase più calda del campionato. Voto: 6,5

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