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museo ferroviario AISAFLECCE – Il 15 gennaio 1866 si inaugurava la stazione ferroviaria di Lecce e veniva aperta all’esercizio la ferrovia Brindisi-Lecce, completando la dorsale adriatica Bologna-Lecce. Per celebrare i 150 anni della linea Bari-Lecce, l’AISAF Onlus ha pensato di riproporre in forma riveduta e aggiornata alcune sezioni della mostra “Ferrovia e territorio in Puglia 1855-2006”, curata dal prof. Carmelo Pasimeni dell’Università del Salento, ed esposta nel dicembre del 2006 nella Stazione di Lecce in occasione dell’inaugurazione del doppio binario.

La mostra si apre con il primo progetto mancato di costruzione della ferrovia Napoli-Brindisi, presentato dall’ingegnere napoletano Melisurgo al Re Ferdinando II di Borbone. Segue una cronologia delle costruzioni ferroviarie in Puglia ed in Italia. Due sezioni abbracciano la costruzione della linea adriatica nel tratto tra Foggia e Lecce, con la diramazione Bari-Taranto, e la realizzazione e il completamento del doppio binario tra Bari-Lecce e la relativa elettrificazione. L’arrivo della ferrovia, raccontato nella prima sezione, sconvolse i vecchi equilibri economici e sociali del territorio e segnò nuovi percorsi commerciali, rendendoli più celeri e più rispondenti alle esigenze di una società moderna: la città di Bari si dotò di una serie di infrastrutture di trasporto che la portò ad affermarsi come città-capoluogo di regione; il porto di Brindisi, con l’arrivo della Valigia delle Indie, a cui è dedicato un pannello, divenne lo snodo treno/nave per il collegamento tra Occidente ed Oriente.

frecciarossa1000_renderNella seconda sezione è ricostruita la storia del doppio binario tra Bari e Lecce e l’elettrificazione della linea. Essa racconta la lunga e problematica storia che risale agli inizi del XX secolo. Se ne fecero interpreti economisti, intellettuali e uomini politici. Si trattò di un dibattito appassionato ma che non sortì risultati concreti. Solo dopo i due conflitti mondiali la questione del doppio binario si ripropose, ma soltanto nel 1975 iniziarono i lavori che, tra sospensioni, riprese e alterne vicende politiche, burocratiche, logistiche, e via dicendo, furono finalmente portati a termine nel 2006. Intanto nel 1996 l’intera tratta era stata elettrificata. Oggi i treni “Pendolini” ed ”Eurostar” della prima generazione sono stati sostituiti dai convogli “Freccia Argento” e “Freccia Bianca”, in attesa che si concretizzino le condizioni ottimali sia tecniche che di esercizio per l’arrivo anche a Lecce della tanto agognata “Freccia Rossa”.

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