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Il primo gol di Davis Curiale
Il primo gol di Davis Curiale

LECCE – Due grandi reti per un Natale sereno in attesa di un girone di ritorno tutto da vivere. Lecce-Benevento è stata risolta, non trascurando la maiuscola prestazione del gruppo soprattutto nella ripresa, da una prova sontuosa di un attaccante e di un portiere, Davis Curiale e Filippo Perucchini, oggi paragonabili a Holly e Benji, protagonisti del celebre manga calcistico di successo planetario, tanto per dare quella fantasia che solo l’aria delle Feste riesce a restituire. Goduta appieno la gioia per la vittoria, ci sono comunque da sottolineare degli aspetti che il Lecce comunque deve migliorare, stando anche ai sonori fischi che hanno accompagnato il rientro negli spogliatoi alla fine del primo tempo. La grande prestazione di Curiale ha regalato al Lecce i tre punti nel big-match della 16^ giornata, partita che si era messa male per i salentini, passati in svantaggio dopo il gol di Ciciretti. La rete dell’ala ex L’Aquila e Messina ha colpito la squadra alla prima sbavatura di un reparto che con mister Braglia sembra sempre chiuso a doppia mandata. Il primo gol subito in casa della gestione del trainer grossetano è, infatti, arrivato oggi alla quinta partita disputata in campionato.

Formazione errata?- Lo scivolone di Freddi che ha aperto la via alla discesa di Marotta sulla destra, prima dell’assist per Ciciretti, ha fatto vedere i fantasmi ai tifosi, già diffidenti per l’assenza di idee offensive che ha caratterizzato la prima frazione di gioco. Braglia, stando all’andamento della partita ed alle scelte successive, ha sbagliato la formazione iniziale. Vécsei, schierato sulla destra, ha trotterellato nella sua porzione di campo senza andare al di là di qualche tocco elementare, quasi nascondendosi a tratti nella costruzione delle azioni offensive. Non se l’è passata meglio il dirimpettaio Surraco, potenziale grimaldello tra le linee avversarie; l’uruguaiano ha perso tantissimi palloni, alcuni rischiosi, senza dare il giusto apporto agli attacchi. Le azioni dell’ex Livorno sono sembrate un po’ imprecise per tempismo, dando l’impressione di poter dare un contributo pesante, come già accaduto (per fortuna) in altre occasioni, soltanto con la giocata personale.

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La sottomaglia di Davis Curiale

“Scusate il ritardo”- Ingresso e gol da urlo al primo pallone toccato. Davis Curiale ha cominciato così il suo pomeriggio da sogno dopo tanti bocconi amari mandati giù nel corso di quest’annata. Il dribbling su Pezzi con conseguente destro a infilare Gori ha rivoltato la partita come un calzino. Non contento del pari, l’ex Frosinone ha poi sigillato con la ceralacca l’attestato di migliore in campo con un gran tiro al volo su un altrettanto coraggioso lancio di Legittimo. Il Benevento, fino ad allora in controllo, ha arretrato colpevolmente il proprio baricentro esponendosi al palleggio del Lecce. I sanniti, nel primo tempo, hanno avuto buon gioco grazie a un superiore tasso tecnico a centrocampo ed a un buon lavoro dell’asse destro Melara-Ciciretti, duo che, al di là del gol, ha messo a dura prova l’operato di Legittimo. Mister Gaetano Auteri ha messo bene in campo i suoi, affiancando la sostanza di Di Pinto a Cruciani per sostituire De Falco e, nonostante le numerose assenze, ha espresso tanta personalità anche nell’ultima parte del match, quando la punizione-gol poi annullata del solito, imprendibile, Ciciretti, ha coronato il forcing comandato dopo l’ingresso di Di Molfetta.

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Il tuffo di Perucchini sulla punizione-gol di Ciciretti poi annullata

Perucchini spaziale– Gli assalti finali di un Benevento che comunque è sembrato propositivo sono stati resi vani dalla difesa giallorossa, comandata da un portiere che sta inanellando tantissime prestazioni d’altra categoria. Il contributo di Filippo Perucchini al successo di ieri va valutato con alte percentuali di approssimazione. L’aggressione alla sfera in occasione della palla-gol capitata sui piedi di Mattera va mostrata ai giovani portieri nelle scuole calcio. Oltre a quell’intervento mozzafiato per esecuzione e posta in palio, va evidenziato anche il volo a dire di no a Cruciani nella prima occasione della partita. Il giovane lombardo, per concentrazione e tasso tecnico, sta sempre più diventando un numero 1 completo.

Dove puntellare?– La vittoria esaltante per andamento della partita non deve far dimenticare le criticità del gioco “bragliano” visto ieri. A centrocampo, con la coppia Papini-Salvi sempre più insostituibile, il Lecce è sembrato scevro di idee. La verticalizzazione con palla alta, controllabile per il terzetto beneventano, è stata per lunghi tratti l’unica soluzione adottata dall’undici in maglia giallorossa. Ripetendo l’importanza del duo di mediani titolare, in ogni caso rimane enigmatica la possibilità di dotare questa squadra di un regista (magari anche tramite la soluzione interna Pessina). Il capitolo punte, per un Curiale al top, ha registrato un’altra partita opaca per Davide Moscardelli. Ora però bisogna festeggiare, staccando un po’ la spina in attesa del calciomercato. Per oggi ci hanno pensato Holly e Benji, pardon Perucchini e Curiale

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