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Jimmi Allegrini, difensore del Nardò

NARDÒ- La sconfitta di Pomigliano, la seconda in stagione dopo quella di Francavilla Fontana, ha caricato ancora di più il Nardò, deciso a mettersi alle spalle il brutto periodo trascorso nello scontro diretto di domenica contro il Francavilla in Sinni, compagine nel treno della vetta del campionato. Il match è stato presentato nella consueta conferenza stampa del prepartita dai calciatori Michele Lanzillotta e Jimmi Allegrini.

I due calciatori granata hanno provato a stemperare le sensazioni della vigilia: “C’è la giusta pressione, dopo un periodo non facile credo che domenica dobbiamo rispondere alla grande, mettendo in campo tutto quello abbiamo fatto. Dobbiamo partire forti perché credo che in un momento così difficile la giusta medicina sia la vittoria, ci stiamo preparando proprio per questo, per regalare una soddisfazione ai nostri sostenitori. L’unica cosa che conta, domenica, sono i tre punti. Ci siamo allenati bene e siamo carichi come non mai.”

E sul Francavilla in Sinni i due chiosano: “Sicuramente il Francavilla è un ottima squadra, però in questo momento non ci interessa l’avversario. In questo momento dobbiamo pensare solo a noi stessi, quindi massima concentrazione contro chiunque incontreremo.”

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Michele Lanzillotta

Ritornando sulla gara di domenica scorsa contro il Pomigliano, Lanzillotta e Allegrini danno una lettura unitaria: “Abbiamo pensato alla vetta della classifica fino ad un certo punto. Nel calcio però, quando si è in vantaggio di due gol, è un po’ da folli farsi rimontare in pochi minuti. Questa piccola mazzata che ci è accaduta domenica, ci serva da lezione per il proseguo e quindi, gestire meglio il risultato e continuare ad attaccare. –e ancorala partita era stata preparata bene, siamo andati in vantaggio due volte e abbiamo seguito tutte le indicazioni, poi ci sono stati quindici minuti di black-out totale che alla fine può succedere. Non si è trattato di un calo fisico, credo più un discorso psicologico, appena abbiamo subito il primo gol, la squadra si è intimorita. Questo non deve accadere. Ho avuto l’impressione che da un momento all’altro avessimo perso la partita, così è stato. Ci sono stati cinque minuti dove il Pomigliano ha avuto in calo, lì forse dovevamo approfittare del momento e continuare ad attaccare. In settimana abbiamo lavorato proprio su questo aspetto. L’unica soluzione per uscirne fuori, sarà una grossa prestazione sia a livello caratteriale che a livello di gioco.”

Una sfida al vertice per rialzarsi espone anche a fisiologici rischi: “Al momento credo che non poteva capitare squadra migliore, comunque incontri una diretta concorrente e devi subito rispondere in campo, tenendo la massima concentrazione. Molto meglio di un avversario di bassa classifica, dove potresti ripetere ciò che è accaduto domenica.

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