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Mino Benvenga, centrocampista del Gallipoli

LECCE- Il Giudice sportivo di Serie D rischia di stravolgere ancora la classifica del Girone H. Dopo il caso di Bisceglie-Taranto, vinta dagli jonici sub-judice, non è stata omologata la vittoria per 5-1 del Fondi sulla Turris. La società corallina ha presentato il ricorso al Giudice contestando, nello specifico, la posizione di D’Agostino, presente in campo con il Matera in Lega Pro l’11 ottobre, e del terzino Pompei, entrambi tesserati irregolarmente secondo la Turris. Negli altri provvedimenti, elencati di seguito, spiccano le sanzioni al Picerno, prossimo avversario del Gallipoli (orfano di Benvenga a seguito della quinta ammonizione).

Calciatori –3 giornate a Garofalo (AZ Picerno); 1 giornata per Petrarca, Esposito (AZ Picerno), Manzo (Pomigliano), Cipolletta (San Severo), Guardiglio (Taranto), Conti (Torrecuso), Rinaldi (Fondi), Benvenga (Gallipoli).

Allenatori – 2 giornate a Zoila (Manfredonia); 1 giornata a Pochesci (Fondi), Grossi (Isola Liri).

DIRIGENTI – Violetti (Pomigliano) inibito fino al 25 novembre.

SOCIETA’ – 2.000 euro di multa ed una gara da disputare a porte chiuse per il Picerno (“Per la indebita presenza, al termine della gara nella zona antistante gli spogliatoi, di persona non autorizzata che contestava l’operato dell’Arbitro. Per avere propri sostenitori per la intera durata della gara, rivolto all’Arbitro espressioni offensive e minacciose; – nel corso del secondo tempo, colpito con sputi il Dirigente accompagnatore e l’allenatore della squadra ospite; al termine della gara, impedito, in numero di circa 50, l’uscita dall’impianto di gioco dell’autovettura con a bordo gli Ufficiali di gara intonando, nel contempo, cori offensivi all’indirizzo dei medesimi rendendo necessario l’intervento dei militari dell’Arma; reiterato la propria condotta anche dopo l’intervento della Forza Pubblica e lanciato un sasso sul parabrezza della vettura lesionandolo. A seguito di ciò gli Ufficiali di gara erano costretti ad uscire da un cancello secondario e venivano scortati dall’autovettura dei Carabinieri. Si fa obbligo di risarcire i danni se richiesti e documentati”).

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