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Gavino Coradduzza (3)LECCE (di Gavino Coradduzza) –  Il blitz vincente del Lecce ai piedi del Vesuvio ha un valore molto alto; so bene che i tre punti sono sempre tre punti comunque ed ovunque vengano conquistati, ma questi tre punti trascinano qualcosa in più (molta roba, direi)! La sconfitta casalinga all’esordio aveva prodotto una “deriva tifoidea” alquanto ondivaga; mi spiego: l’indole caratteriale degli “spalti”, è bene ricordarlo, aveva partorito una sorta di esondazione di elogi e di approvazioni per la sontuosa campagna estiva (che personalmente continuo a condividere). Esondazione improvvisamente prosciugata appena entrata in funzione l’idrovora Andria. Un secondo, consecutivo passo falso avrebbe prodotto i effetti pericolosamente negativi tra i ritrovati tifosi giallorossi con probabili ripercussioni altrettanto pericolose all’interno del gruppo di Asta. Si rientra dunque in gara con una classifica (per il poco che ancora conta) con qualche certezza in più; con la risposta alla pressante richiesta dei tifosi che chiedevano la svolta positiva. Portare a casa tre punti dopo aver giocato uno spezzone di partita in inferiorità numerica e su un campo che definire “coriaceo” è puro eufemismo, significa che gli attributi spesso invocati, non si erano… atrofizzati ! 

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