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Lo Bue
Francesco Lo Bue

LECCE (di M. Cassone) – Ecco Francesco Lo Bue, 25enne terzino destro che col Trapani ha vinto il campionato di Lega Pro ed ha poi disputato un ottimo campionato di Serie B. Arrivato a Lecce a titolo definitivo, si presenta per la prima volta nella Sala Stampa “Sergio Vantaggiato“.

È sfinito dal lungo viaggio in macchina da Trapani ma sorride e spiega di non aver esitato un attimo ad accettare Lecce.

“Il 13 agosto mi ha chiamato il direttore (Faggiano, ndr) e mi ha detto che c’era la possibilità di vestire la maglia giallorossa. Ho risposto subito di sì. Sono molto contento di essere qui e della categoria mi importa poco perché Lecce è una squadra importante alla quale non si può dire di no”.

Lo Bue è un ragazzo semplice che conosce la gavetta e col Trapani si è guadagnato tutto quello che ha conquistato, il campionato di Lega Pro lo conosce benissimo e ricorda ancora quella vittoria a Lecce che spianò la strada alla squadra isolana verso la serie B: “Ricordo quel successo che poi ci diede la spinta giusta per vincere il campionato. E poi ricordo l’atmosfera, lo stadio caldo con la tifoseria bellissima che quest’anno avrò dalla mia parte. La Lega Pro è più difficile della serie B perché è un campionato dove si corre molto di più, ed è un torneo dove serve più quantità che qualità”.

È appena arrivato in città ed è stato accompagnato al “Via del Mare” da Sergiu Suciu e da Claudio Vino, quindi non la conosce ancora, però ha delle ottime referenze: “Ho parlato sia con Faggiano, che con Cosmi, entrambi mi hanno detto che questa è una città meravigliosa con dei tifosi fantastici e poi c’è un progetto importante che ho deciso di sposare”.

È un terzino destro naturale, si ispira a Javier Zanetti, ma qualche volta così come ammette ha giocato anche sinistra: “Sono un terzino destro che ama spingere in fase propositiva ma ho giocato anche in casi estremi a sinistra. Asta? Non lo conosco però mi ha parlato molto bene di lui un mio compagno (Giustopio, ndr) – Afferma Lo Bue – Questo sarà un campionato difficile ma il Lecce potrà dire la sua ed ambisce ad un ruolo da protagonista insieme a squadre come il Benevento e il Foggia”.

Non poteva di certo mancare la domanda su Davis Curiale:Certo, con lui abbiamo parlato molto, non so cosa deciderà di fare. Io l’ho salutato dicendogli ‘ci vediamo a Lecce’ (sorride, ndr)”.

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