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palazziLECCE – Il nome del Lecce finisce ancora una volta nei faldoni delle inchieste sul calcio-scommesse e dopo aver appreso delle miti richieste avanzate dal procuratore federale Stefano Palazzi per il Catania in relazione all’inchiesta “Treni dei gol“, la società giallorossa sceglie di non restare in silenzio e di far sentire la sua voce alla luce dell’odierna richiesta di penalizzazione del club giallorosso (-3 punti nel prossimo campionato) e del suo tesserato Max Benassi (42 mesi in totale di squalifica).

In una nota appena diramata, la dirigenza della formazione salentina pone l’aaccento su alcune questione qui di seguito riportate, non risparmiando sarcastiche considerazioni all’indirizzo di Palazzi:

leccezionale.it“L’U.S. Lecce comunica che in data odierna è stata notificata la richiesta a firma del Procuratore Federale Stefano Palazzi di proporre ricorso per revocazione alla Corte Federale d’Appello in merito alle decisioni già assunte relativamente alla gara Lecce–Lazio del 22.5.2011. Tale richiesta è stata proposta dal Procuratore Federale sulla base di ‘fatti nuovi, sopravvenuti al passaggio in giudicato delle decisioni pubblicate, la cui conoscenza avrebbe potuto comportare una differente valutazione delle contestazioni oggetto del deferimento’. In base a questo assunto il Procuratore Federale chiede di infliggere all’US Lecce 3 punti di penalizzazione da scontarsi nel campionato di competenza nella stagione sportiva 2015/’16 e 3 anni e 6 mesi di squalifica a Massimiliano Benassi attualmente tesserato US Lecce oltre a Stefano Ferrario e Antonio Rosati, ovvero le differenti sanzioni ritenute di giustizia dalla Corte Federale d’Appello. All’Avv. Saverio Sticchi Damiani sembrava quanto mai strano che per una volta l’US Lecce non fosse tirata in ballo in procedimenti su illeciti sportivi. In effetti, la Procura Federale ha inteso colmare questo vuoto riaprendo un procedimento già chiuso con decisioni dei due gradi della Giustizia Sportiva che avevano escluso penalizzazioni in classifica per la nostra società. Risulta davvero singolare la scelta di riaprire un processo chiuso due anni fa. La decisione presa dal Procuratore Federale è difficile da spiegare ai nostri tifosi e lo è ancor di più se si tiene conto delle bizzarre valutazioni proposte dagli stessi uffici federali in ordine ai fatti gravissimi contestati in questi ultimi giorni ad altri clubs. Tale spiacevole ed inaspettata sorpresa non minerà l’entusiasmo e la voglia di far bene del nuovo gruppo societario che è prossimo a rilevare definitivamente il club giallorosso”.

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