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da sinistra, Karol Pankiewicz e Francesco De Masi - Copia
Karol Pankiewicz e Francesco De Masi

LECCE – I delegati giovanili di Valori e Rinnovamento, Francesco de Masi e Karol Pankiewicz , dopo le notizie trapelate dal Comune, a meno di 20 giorni dall’inizio, tornano sull’argomento Feste Patronali.

1) Sull’opportunità di rigenerare, riqualificare e rilanciare la FESTA NOSCIA ci siamo espressi, dopo un’apposita riunione del nostro movimento giovanile, qualche giorno fa. Ora che abbiamo appreso alcune notizie dall’Amministrazione comunale, desideriamo esprimere apprezzamento per gli annunci dell’Assessore Coclite che vanno proprio nel senso di quanto da noi auspicato : valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti tipici locali. Ci è piaciuta l’idea di più fulcri per gli spettacoli e dell’esibizione di numerose bande locali e del recupero del folk leccese. Il leccese, il salentino partecipando alla Festa Noscia si sente parte integrante dell’insieme sociale al quale appartiene. Il leccese verace pretende giustamente suono di BANDE e di campane, LUMINARIE, sparo di FUOCHI pirotecnici ed anche le BANCARELLE NEL CENTRO della città (e lì devono restare) con gli strilli dei tradizionali rivenditori. La festa popolare è tale proprio perché nasce dal popolo, soprattutto dalla parte più umile del popolo. Fa bene al popolo, proprio per questo il momento festivo è da sostenere, valorizzare e rigenerare nel tempo, quale fenomeno sociale con forti VALENZE IDENTITARIE E ANTROPOLOGICHE.Un momento di festa che esalti l’immagine di Lecce, della leccesità, della salentinità .

2) Ma ci sono anche VALENZE TURISTICHE. Ci è piaciuta, perciò, molto anche l’idea di allestire stand per la vendita di prodotti tipici locali. Per caratterizzare e qualificare LA FIERA con prodotti tipici locali, sia di carattere enogastronomico e agroalimentare che artigianale, rendendola originale e attrattiva siamo a disposizione dell’Assessore Coclite per fornire ulteriori idee e proposte. A nostro avviso, infatti, occorrerebbe alimentare una vera e propria CULTURA ENOGASTRONOMICA E AGROALIMENTARE da promuovere in campo nazionale e internazionale .

3) Ci aspettiamo ora un adeguato programma di LUMINARIE, sulle quali nulla è trapelato ancora, che non ci faccia sfigurare con i paesi della provincia. Le luminarie, soprattutto, oltre a creare l’aria di festa, infatti, attirano migliaia di turisti, i quali, tra l’altro, dopo essere venuti a Lecce in uno dei tre giorni della festa, se ne innamorano e spesso programmano un ritorno per meglio visitare le bellezze artistiche della città. Perciò le luminarie andrebbero potenziate ripristinando anche le antiche affascinanti GALLERIE.

4) Siamo nettamente CONTRARI all’assurda proposta di qualche consigliere comunale di trasferire le BANCARELLE IN VIALE GALLIPOLI, snaturando la festa e creando, a causa del luogo decentrato, un DANNO ECONOMICO che subirebbero, prima di tutto i titolari delle bancarelle, ma anche i nostri operatori commerciali del centro, soprattutto gli addetti ai lavori più umili , per esempio, camerieri dei bar del centro. Si pensi, infatti, che bar e ristoranti del centro ricorrono in quei giorni ad assunzioni straordinarie. Le bancarelle con gli strilli (sono tipici anch’essi !) dei rivenditori devono restare nel centro di Lecce.

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente così come è giunto in Redazione . Pertanto questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione di “Leccezionale”.

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