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sanguedolceCALIMERA – Questa sera alle ore 19.30 nel Museo di Storia naturale di Calimera si terrà l’evento “Donna o … cosa?”, organizzato da Eleonora Fasiello della Camera sindacale comunale della Uil di Strudà, nell’ambito del progetto “Pensiamoci su”.

Si tratta del nuovo appuntamento per la rassegna culturale “Pariidee”, ideata e lanciata dalla consigliera di Parità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini Solero, con l’obiettivo di sensibilizzare ed educare alla cultura del rispetto di genere. Il progetto è nato da un Avviso pubblico della Provincia di Lecce e della consigliera di Parità dell’Ente, al quale hanno risposto decine di associazioni del territorio salentino. Tutte sono state ammesse e stanno animando in questi mesi la rassegna culturale con una serie di iniziative in diversi Comuni del Salento. La campagna di sensibilizzazione per diffondere la cultura del rispetto di genere durerà fino alla fine del 2015.

Il programma prevede due momenti interessanti. Il primo, la proiezione del cortometraggioSanguedolce”, diretto da Dario Melissano. A seguire il dibattito sulla violenza sulle donne e sul femminicidio introdotto dalla consiglierà di parità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini Solero, con gli interventi della presidente del consiglio del Comune di Vernole Serena Buccarella, della giornalista del Nuovo Quotidiano di Puglia Serena Costa, dell’assessore alle Pari opportunità del Comune di Calimera Serenella Pascali e della ricercatrice in Sociologia presso l’Università del Salento Anna Maria Rizzo. I lavori saranno coordinati dalla psicologa Daniela D’Anna. Al termine della serata sarà offerto un rinfresco.

Il cortometraggio, la trama – “Sanguedolce” è basato sulla storia vera di Anna Sanguedolce, una donna che, in seguito alle ripetute violenze fisiche e psicologiche subite dal marito, mentre era incinta, perde il suo bambino. Tutto si ricolloca in una spazio-tempo che il personaggio rivive nella dimensione onirica ricostruita dalla surreale scenografia. La storia di una giornata ordinaria di una donna di un luogo qualunque del mondo: la casa, la televisione, i lavori domestici. Un giorno come altri. La musica, l’intimità. Un cortocircuito ed è subito violenza, abuso, pianti, urla. Restare in quella casa, oltre il tempo e le stagioni. E fuori un mondo che nessuno può vedere.

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