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ripescaggio in B
Saverio Sticchi Damiani

LECCE (di Pierpaolo Sergio) – L’avvocato Saverio Sticchi Damiani si è soffermato anche sul capitolo ripescaggio in B che tiene in sospeso tifosi e società giallorossa. Durante la conferenza stampa odierna, il dirigente leccese ha affermato: ‘”Non lasceremo nulla di intentato. Si era detto e promesso che l’U.S. Lecce non sarebbe rimasta a guardare e così è stato. Oggi abbiamo versato a Roma e Milano sia l’assegno da un milione di euro richiesto per poter partecipare all’eventuale ripescaggio, sia le fidejussioni necessarie per iscriversi sia in Lega Pro che in Cadetteria. Si tratta della cifra di un milione ed 800mila euro totali che questo gruppo si è accollato nella speranza che si possa ottenere qualcosa. Ma devo essere sincero: le nostre possibilità sono ridotte al minimo. Le regole cambiano giorno per giorno. Infatti, stando al comunicato 37 A emanato lo scorso 17 luglio dalla Figc, è palese che il Lecce sia penalizzato fortemente perché non si fa distinzione alcuna tra retrocessione all’ultimo posto ed estromissione. Qualunque siano le decisioni della Giustizia sportiva, si procederà a ripescare le squadre che hanno perso i play-off o sono retrocesse. Quindi la nostra situazione si fa molto difficile. Al 99,9% l’anno prossimo giocheremo in Lega Pro ed in tale ottica stiamo lavorando col massimo impegno per allestire una compagine all’altezza delle aspettative di tecnico e tifoseria. Abbiamo già fatto due operazioni intelligenti, con un elemento di esperienza come De Feudis ed uno giovane come Gigli. Per quest’ultimo, la quota del controriscatto sarà ben superiore a quella del riscatto quindi, anche dal punto di vista economico, è un ottimo affare. Sono stati inoltre confermati giocatori in scadenza di contratto come Lepore, Salvi e Papini. Su Lepore voglio chiarire un concetto: non è stata un’operazione-simpatia, ma il ragazzo rientra a pieno nel progetto tecnico di mister Asta“.

Il dirigente giallorosso poi torna a bomba sul tema ripescaggi: “Leggo sui giornali che, nella cervellotica graduatoria stilata in base ai criteri individuati dalla stessa Figc, il Lecce sarebbe quarto dietro a Brescia e due altre società non ripescabili. Ma mi chiedo perché queste classifiche non siano fino ad oggi mai state ufficializzate dagli organi competenti. Potrebbe accadere che il Brescia, per qualsiasi intoppo, non presenti domanda: ecco perché per noi c’era un obbligo morale con la nostra gente di tentare il tutto per tutto. Le altre squadre ripescabili al posto del Teramo, Catania e via dicendo, invece, non devono presentare domanda, verranno ripescate in automatico senza dover neppure versare il milione a fondo perduto in caso di ripescaggio finale effettivo. Sono molte le incoerenze“.

Sticchi Damiani è amareggiato per come si stanno evolvendo le dinamiche: “Per la tentata combine in cui fu coinvolto il Lecce, non si perse tempo nell’estromettere il club dal campionato e riassegnarlo poi alla Lega Pro. Devo prendere atto che oggi, purtroppo, quel che vale in qualsiasi altro campo della giustizia in Italia non si può applicare al mondo del calcio. Il perché non lo conosco, ma i fatti dimostrano che è così”.

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