Failms CISAL DepuratoreLECCE – Failms Cisal e Cisal Terziario hanno diramato un comunicato stampa in cui si denunciano i ritardi nei pagamenti degli stipendi ai lavoratori della azienda leccese Emes srl che si occupa di depurazione e trattamento delle acque. Nella nota si legge: “Il personale della ditta Emes srl che si occupa del servizio di depurazione delle aree industriali di Lecce, Nardò e Galatina, viene retribuito da mesi a singhiozzo. Una situazione che si è fatta davvero insopportabile per i lavoratori ai quali mancano le ultime mensilità e che si ritrovano a dover fronteggiare una situazione divenuta oggi penosa. Le difficoltà economiche dei lavoratori e delle loro famiglie, infatti, sono ormai divenute insostenibili: dopo aver fatto trascorrere ai propri dipendenti le festività natalizie senza ricevere le somme dovute a titolo di retribuzione e negando la corresponsione della tredicesima mensilità, si è giunti perfino all’impossibilità da parte degli stessi lavoratori di provvedere alle spese quotidiane e perfino dell’acquisto carburante per raggiungere il posto di lavoro. Uno dei dipendenti, nonostante la penuria di posti di lavoro e la chimera di ottenere un posto a tempo indeterminato, si è visto costretto a dimettersi per giusta causa non riuscendo più a sopportare le spese per il costo del carburante e per la riparazione dell’auto, dovendo ogni giorno recarsi presso la sede di Nardò ed essendo residente a Brindisi. Nonostante lo stesso lavoratore risulti creditore di mensilità, trattamento di fine rapporto e indennità di mancato preavviso, nessuna somma ad oggi risulta versata, con un aggravio delle condizioni familiari davvero esasperante. Lo stesso lavoratore, oggi si ritrova nella penosa condizione di non poter pagare le somme dovute all’agenzia funebre che si è occupata delle esequie del padre, recentemente scomparso dopo una lunga malattia”.

“Perfino in questa circostanza la società è risultata inadempiente – fanno sapere il Segretario Failms Cisal, Fernando Vergine e Martina Gentile –  dimostrando tutta la propria insensibilità finanche davanti al dolore di una perdita. Questa assurda ed irresponsabile posizione dell’azienda che viola i principi e le norme in vigore ed esacerba gli animi dei lavoratori non può più continuare. Auspichiamo che la Emes srl si assuma finalmente le proprie responsabilità davanti ai lavoratori e alla società civile, assicurando il regolare funzionamento di un servizio pubblico essenziale”.
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