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Miccoli maglia Birkirkara
Miccoli con l’abbigliamento del Birkirkara (foto fonte web)

LECCE – La notizia non è certo dell’ultim’ora, ma vedere l’ormai ex capitano del Lecce, Fabrizio Miccoli, indossare l’abbigliamento ufficiale di un altro club fa sempre una certa impressione. Ad assicurarsi e prestazioni del fantasista salentino è stato il club maltese del Birkirkara, che ha saputo far leva sulla voglia di tirare ancora calci ad un pallone da parte dell’ex numero 10 giallorosso. Ad incoraggiare la scelta radicale di Miccoli vi è poi un elemento in più, ossia la presenza in panchina del suo vecchio amico e compagno di squadra ai tempi del Palermo, Giovanni Tedesco. Sarebbe stato proprio il neo-tecnico del Birkirkara a convincere il “Romario del Salento” ad accettare la sfida a misurarsi nel campionato maltese non tanto per il valore che esso può avere, ma perchè il club che ha gli stessi colori del sociali del Lecce giocherà le coppe europee (stadsera turno preliminare di Europa League contro l’Ulysse). Uno stimolo in più per non appendere ancora le scarpe al chiodo, come suol dirsi.

Nella foto pubblicata sul profilo facebook del club maltese si vede Miccoli indossare una maglietta con lo stemma del Birkirkara sul petto ma, nonostante i colori giallo e rosso siano quelli ufficiali della società, la maglia immortalata è prevalentemente rossa con strisce bianche che subito fa pensare ad un accostamento cromatico poco conciliabile con le simpatie di chi ha il Lecce nel cuore, trattandosi dei colori sociali baresi… Ad ogni modo, l’ex attaccante leccese ha già indossato casacche biancorosse ai tempi della sua militanza al Perugia, quindi presumibilmente non c’è stato nessun “trauma” da parte sua nel vedere quella scelta di abbinamenti di colori.

Resta il fatto che i supporters giallorossi salentini ancora non hanno superato del tutto lo shock dell’aver visto andar via senza un saluto ufficiale o un semplice messaggio colui per il quale hanno fatto il tifo e gioito il giorno dell’ufficializzazione del suo ingaggio, soprattutto in un momento in cui il futuro sociaterio del Lecce pareva appeso ad un tenue filo.

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