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Pagliaro
Paolo Pagliaro

LECCE – Per il centrodestra è un momento particolare, è tempo di unire le forze e costruire un partito nuovo che sia incubatore delle forze politiche di centro e di destra.

Ne parla Paolo Pagliaro, dell’Ufficio di Presidenza di Forza Italia.

«Oggi Silvio Berlusconi traccia l’identikit del centrodestra che verrà: una formazione ampia e inclusiva, dalla Lega ai movimenti, che ci metterà nelle condizioni di stravincere le elezioni e cacciare un governo a guida Pd che ha già rivelato i suoi limiti nella gestione della cosa pubblica. Oggi – aggiunge l’editore salentino- assistiamo all’escalation del M5S, dimenticando che i grillini non si sono inventati niente. Quando, nel 1994, Berlusconi scese in campo e fondò Forza Italia, costituì una classe dirigente straordinaria: il meglio del mondo della cultura, dell’imprenditoria, dell’economia dell’Italia erano affianco a lui. Era quella la novità del nuovo movimento, aperto alla società civile che non fece mancare il suo più autorevole apporto. Fu la prima grande rivoluzione di Berlusconi ed oggi i grillini “sono nani sulle spalle dei giganti’”. Il secondo grande merito del fondatore fu quello di sdoganare anche la destra più radicale, inserendola in un contesto più ampio. Il mix consegnò la vittoria ai moderati, nell’ottica sempre più vicina di quel bipolarismo che di lì a poco si sarebbe concretizzato. La ricetta non è cambiata e sono convinto che resti la migliore: dall’estremismo tematico della Lega ai movimenti più moderati, dai cattolici ai liberali, dai radicali ai conservatori. Riunire queste forze vuol dire vincere e vincere vuol dire dare impulso ad un cambiamento necessario per la buona politica e per i cittadini. Il Sud, nella costruzione di questo grande progetto, deve essere protagonista, rivendicando il suo spazio e dando il suo contributo per un Paese a trazione federalista. Abbiamo bisogno di un governo che prenda atto dell’urgenza di ridurre le tasse, di interventi mirati per sostenere e rilanciare l’imprenditoria, di una riforma seria della scuola, di valorizzare le identità territoriali… da qui dobbiamo ripartire come Paese. Ma possiamo farlo solo seguendo la prospettiva indicata sagacemente oggi da Berlusconi: coalizioni ampie e persone capaci e determinate. Abbiamo tutte le carte in regola per ricostruire un centrodestra rinnovato –conclude Pagliaro- in Salento come in Puglia come in Italia, da oggi si comincia».

 

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