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jovanotti_650x435LECCE –  Un tour di alti livelli: potente, colorato e divertente. Jovanotti torna negli stadi con il suo nuovo spettacolo, riduttivo definirlo “solo” un concerto, e supera se stesso. “Come direbbero gli americani, volevo uno show larger than life” -racconta entusiasta Lorenzo, a caldo, subito dopo la fine della prima data ad Ancona-. Tutto ruota intorno all’estate e ai cartoni animati, con l’idea di partenza della bambinizzazione del mondo”.

Il risultato sono due ore e mezzo di spettacolo ad alto livello, con inserti visual (“volevo far vivere a questi ragazzi l’idea di un cinema all’aperto, non raccontare una storia ma farli entrare in un tunnel”) che la fanno da padrone e camei -video e audio- di colleghi come Ornella Muti, Carlo Conti, Fiorello, Filippo Timi e Claudio Cecchetto.

Il tutto orchestrato da Jovanotti, che gioca un pò al supereroe un pò al cowboy del futuro con i costumi che lui stesso ha collaborato a disegnare, su un palco che si espande, si allunga e riesce a raccogliere il pubblico in un ipotetico grande abbraccio. “Volevo dare immediatamente l’idea di movimento, di velocità, di energia, di modernità e che potesse portami in diversi punti dello stadio in modo da non avere mai un ‘centro’ e nemmeno un frontepalco. Abbiamo in pratica la “prima fila” più lunga del mondo, tutto il prato è in prima fila”.

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