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LECCE – Dopo l’assoluzione in primo grado,  ecco in appello il ribaltamento della sentenza e la condanna per “lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive” e “violenza privata”. Il secondo grado di giudizio riserva un pronunciamento sfavorevole a 13 ultrà giallorossi per fatti che si riferiscono a due sfide della stagione 2006-2007, il derby Lecce-Bari e il match che ha opposto i giallorossi al Piacenza. Unico assolto è stato Emanuele Fuso, 32 anni, di Lecce, che era stato accusato dalla Procura della Repubblica di Lecce di ver lanciato una torcia nel corso dell’incontro Lecce-Treviso.

Sono stati condannati ad 1 anno e 4 mesi: Mirko Verdesca; Simone Schipa; Mirko Quarta, Alessandro Bosco; Stefano Luperto; Alessandro Chiriatti. Così come: Stefano Masciullo, Giancarlo Serìo , Rocco Durante e Tommaso Caputo. Invece, condanna per “violenza privata” a 1 anno per: Andrea De Mitri, Marco Cannone, e Renato Orlando.

Infine,  è arrivato il daspo di 2 anni per tutte le sfide del Lecce, in casa e in trasferta, per De Mitri, Cannone, Orlando, Masciullo, Schipa, Caputo, Serìo, Durante, Quarta, Bosco e Chiriatti.

 

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