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leccezionale.itLECCE (di Massimiliano Cassone) – A Savino Tesoro, il vulcanico, onesto e semplice presidente, ad Antonio, l’esuberante e sempre disponibile diesse, alla dolcissima signora Maria, alla vicepresidentessa Giulia, sempre pacata, silenziosa ed elegante ed a Francesca, la piccolina di casa, va un ringraziamento doveroso e sincero per i tre anni di impegno ed abnegazione alla causa giallorossa. A loro va inoltre un forte abbraccio corredato da un in bocca al lupo per ogni esperienza che andranno ad intraprendere nella loro vita. La famiglia Tesoro ha gestito la società di Piazza Mazzini col cuore e gli errori commessi sono partiti proprio da lì. Ma, come spesso ripetiamo: “chi fa sbaglia, chi non fa critica”. In molti casi hanno voluto accontentare magari in modo esagerato una piazza che, nel momento delle difficoltà, non ha risparmiato nessuna critica alla famiglia originaria di Spinazzola perché è così, il calcio non ha regole e spesso neppure memoria.

Da ieri l’U.S. Lecce S.p.A. ha una nuova proprietà rappresentata dall’avvocato Saverio Sticchi Damiani che ha condotto una trattativa esemplare, portando a casa un risultato importante. Il noto professionista leccese ha protetto con un manto di discrezione tutti i componenti della cordata che rappresenta. Molti pensavano che la cordata fosse salentina e romana. Alla fine dei conti è tutta salentina. Abbiamo raccolto delle indiscrezioni che sicuramente martedì in conferenza stampa saranno confermate o smentite dai fatti.

Saverio Sticchi DamianiSticchi Damiani (insieme con lui il professore Stefano Adamo?) dovrebbe avere una quota ma questa è un’ipotesi abbastanza remota ma non da escludere, va aggiunto però che lui, oppure il professore Adamo, potrebbe essere il presidente del Lecce, poi c’è Enrico Tundo, e poi ci sarebbe una s.r.l. di imprenditori medio piccoli (di cui non si conoscono i nomi ma dovrebbero essere cinque), con a capo Corrado Liguori, manager di Banca Generali, per la terza quota, la quarta andrebbe ad una persona di fiducia di Pantaleo Corvino (il figlio?) che al momento è impegnato col Bologna e che ha prontamente smentito un suo coinvolgimento “personale” così come si legge nell’Ansa diramata ieri.

La neonata proprietà potrebbe contare su due sponsor importanti (Onorato l’armatore e Pessina l’imprenditore edile) pronti ad investire cifre significative che permetterebbero libertà di movimento e di azione all’area tecnica che si insedierà a brevissimo.

È una nuova avventura sia per la società che per i tifosi del Lecce, che questa volta però dovranno avere la pazienza per far lavorare bene queste persone. Nulla è scontato, nulla è dovuto. Si ricomincia.

 

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