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Silvio Berlusconi abbraccia la Poli Bortone

LECCE  – Sorrisi, abbracci virtuali, entusiasmo e tanto incoraggiamento per Silvio Berlusconi nella sua visita al Palafiere di Lecce, dove il leader di Forza Italia ha lanciato con forza Adriana Poli Bortone, candidata di Fi alla Regione per la Puglia, nell’incontro con gli elettori. L’ex Cavaliere, si è presentato “scortatissimo” con circa 45 minuti di ritardo, poco dopo le 19:20, è stato accolto da un lungo e scrosciante applauso e dalle note dei “Coldplay”, insieme alle invocazioni “Silvio Silvio”. Sul palco erano presenti una ventina di ragazzi con una maglietta azzurra con su scritto “benvenutopresidente”.

L’ACCUSA A FITTO – Senza citare direttamente Raffaele Fitto, ma il riferimento è chiaro, Berlusconi ha subito attaccato: «C’è chi ha fatto un operazione di disturbo, una piccola operazione senza alcun senso politico e senza speranza. Qualcuno voleva andare oltre, ma per me è andato fuori. Mettere in campo un piccolo partito significa sottrarre voti al centrodestra. Non funziona chiamarsi lealisti o ricostruttori, in Italia chi vota contro i candidati del suo partito è chiamato traditore», ha detto il leader di Fi.

ORGOGLIOSO DELLA POLI – “Un saluto ed un evviva forte e deciso per la nostra Adriana. Sono venuto qui a dare il segno del nostro sostegno a Fi e ad Adriana che io conosco da anni, è stata un mio ottimo ministro nel ‘94. Abbiamo ritenuto di chiederle un sacrificio e abbiamo fatto un passo indietro come Fi per chiedere a lei che militava in un altro partito di essere il candidato. Lei è la persona giusta per tutto il centrodestra”: questo  il sintetico saluto di Silvio Berlusconi dal palco del Palafiera prima di lasciare la parola ad un’emozionata e “carica” Adriana Poli Bortone. “Vado in platea a sentire Adriana e poi torno”, dice il Cavaliere.

E parte subito il coro “chi non salta comunista è” e mentre l’ex sindaco di Lecce tiene il suo discorso Berlusconi, seduto in platea, si alza in piedi e si mette a saltare con i presenti, insieme alla sua giovanissima bionda compagna, Francesca Pascale, che lo ha accompagnato nel  tour pugliese.

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In tanti hanno sostenuto il discorso dell’ex Cavaliere

ATTACCO AL COMUNISMO – Poi, l’ex presidente del Consiglio ritorna sul palco e attacca:  “Ho avuto la ventura di conoscere a 12 anni un sacerdote russo che ci raccontò cos’era il comunismo.Hanno sempre detto che il comunismo era la Gerusalemme celeste –ha continuato- ma se qualcuno si oppone, il comunismo, bene assoluto, gli chiede di far fuori chi si oppone al processo. Non è una possibilità, ma un dovere. Nel ’94, di fronte al rischio che il comunismo si impossessasse del nostro Paese, in molti, me compreso, decidemmo di scendere in campo per evitare che accadesse. Per i comunisti noi cittadini siamo al servizio dello Stato e quando lo Stato, cioè il governo al potere decide che vanno tolti di i diritti, questo si deve fare. Noi pensiamo il contrario e cioè che sia lo Stato al nostro servizio. Il mio più grande rammarico, dopo la difesa che ho dovuto fare contro una magistratura che mi ha fatto subire 65 processi, è quello di non aver potuto realizzare per colpa degli alleati il programma che avevo in mente”.

RENZI ED IL PASSATO – E ancora: “Non è mai stato eletto,  lo è stato solo a sindaco di Firenze con 108 mila voti mentre io con 220 milioni di voti. Lui ora è il capo del governo, grazie alle primarie che sono manipolabilissime è diventato segretario del Pd e poi è palazzo Chigi grazie a dei brogli in cui la sinistra è brava. Noi avevamo stravinto nel 2013. Voglio ringraziare le donne -ha proseguito- che fanno le mamme, il mestiere più duro. Il primo provvedimento che faremo se torneremo al governo sarà la pensione per le mamme. Votare per i Democratici ed Emiliano è un atto di masochismo è come dire che il governo della Puglia ha fatto il meglio per 10 anni e sapete che non è cosi”.

I SALUTI – Il presidente del Milan ha, infine, concluso: “Le prossime elezioni saranno il momento più importante per noi. Dobbiamo far capire a tutti che non votare è far male al Paese. Voglio ringraziare Luigi Vitali che chiamavano, quando era presidente di una commissione in Parlamento `Gino il Buldozer´ e poi Francesco Paolo Sisto, il migliore pianista jazz che c’è. Voglio ringraziare gli azzurri che si impegneranno per arrivare ad un risultato sorprendete ma non impossibile. Viviamo in questo momento una situazione drammatica, le imprese falliscono, i giovani fuggono via o perdono il lavoro. Il Paese deve cambiare e lo deve fare partendo dal governo regionale. Viva la Puglia, viva l’Italia e viva la libertà. Correte a casa a telefonare ai vecchi fidanzati e fidanzate e agli amici per dire che il 31 si deve votare Fi”.

Tanti applausi, bandiere di Forza Italia rivolte verso il cielo, l’abbraccio finale della platea e alla sempre “verde” Adriana Poli Bortone.

 

 

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