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mario macalliLECCE – Non c’è pace né soluzione di continuità per i colpi di scena e gli imbarazzi del palazzo del Calcio italiano. Il presidente della Lega Pro, Mario Macalli è stato infatti inibito per 6 mesi a seguito del caso Pergocrema. La Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale, con a capo l’avvocato Sergio Artico, ha sanzionato con 6 mesi di inibizione il presidente Macalli, accogliendo parzialmente il deferimento disposto dalla Procura Federale in data 9 marzo, in cui la richiesta di pena era stata di 8 mesi di inibizione. Nel determinare la sanzione indicata si è tenuto conto della rilevanza della violazione disciplinare contestata e della più volte richiamata posizione rivestita dal deferito ai vertici della Lega Pro e della FIGC.

Macalli è stato deferito anche perché nei mesi di aprile-maggio 2012, bloccava il bonifico della somma di euro 256.488,80 dovuta alla U.S. Pergocrema 1932 quale quota dei contributi derivanti dalla suddivisione dei diritti televisivi, senza che ricorresse alcuna giustificazione giuridica, con ciò aggravando la situazione di crisi finanziaria della predetta società, che non ebbe la possibilità di ripianare il debito portato nel ricorso di fallimento e che, dunque, veniva dichiarata fallita dal Tribunale di Crema in data 20 giugno 2012”.

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