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LECCE (di Carmen Tommasi) – Cinque partite per “agguantare” i play-off e per continuare a credere nel sogno serie B. Il girone C di Lega Pro Unica è ormai agli sgoccioli (LEGGI QUI), ma ancora niente, o quasi, è stato deciso e in casa Lecce, dopo la vittoria di 1-0 con il Benevento, è ritornato l’entusiasmo e i protagonisti credono fermamente potercela fare, seppur rimanendo inchiodati con i piedi ben saldi per terra. A partire dal presidente del Lecce, Savino Tesoro.

CARICA PATRON – Dopo i tre punti casalinghi conquistati contro gli uomini di mister Fabio Brini, il patron originario di Spinazzola ha espresso tutto il suo entusiasmo: “Ancora una volta questa squadra ha dimostrato di poter vincere contro qualsiasi avversario, ma purtroppo è capace di perdere contro qualsiasi avversario. Prima del pranzo ho riunito i calciatori – ha dichiarato il primo tifoso giallorosso – in una saletta dell’albergo e ho provato a dare la scossa a tutti. Ho detto loro di non cercare alibi, di andare in campo e di giocare come sanno, è stato questo il mio messaggio. E contro il Benevento, nonostante le numerose assenze, il Lecce ha tirato fuori le sue qualità straordinarie”.

BOLLINI CI SPERA – Il tecnico giallorosso è consapevole che il percorso non sarà facile, ma ha estrema fiducia nella sua squadra: “Il calendario? In futuro non avremo gare facili, anche se le motivazioni delle singole avversarie potranno variare. Ora ripartiamo pensando gara dopo gara per risalire ancora. Come detto – ha dichiarato l’ex allenatore della Primavera della Lazio – il gruppo c’è e questo mi fa ben sperare. Tre punti che ci volevano, sia per l’ambiente sia per i ragazzi, che non hanno subito il contraccolpo psicologico delle tante assenze interpretando alla grande la gara”.

IL DIESSE NON MOLLA – Il direttore sportivo Antonio Tesoro ha sbottato per le decisioni arbitrali della gara dello stadio “Nicola Ceravolo”, ma ha ancora voglia di esultare per “qualcosa” che spera arrivi a fine stagione: “Con il Catanzaro, l’arbitro Lanza ha avuto una condotta penalizzante nei nostri confronti – ha detto Tesoro junior – e non stiamo parlando di singoli episodi. Cosa dobbiamo pensare? Siamo sconvolti, perché queste situazioni posso compromettere, se non rovinare, il nostro cammino in campionato. A prescindere da tutto, però, la nostra volontà è quella di non mollare nulla e di continuare a lottare, anche se c’è la sensazione di non poterlo mai fare ad armi pari e questo ci rende stufi, come lo è anche la gente di Lecce. Sicuramente siamo ancora vivi e chi scenderà in campo darà il 110% da qui alla fine della stagione, questo è certo”.

RE “PAPO” SORRIDE – Il match winner della gara con i campani, Romeo Papini, spera che adesso dalla gara di Melfi in poi, ci sia la giusta continuità di risultati in chiave play-off:  “Questa vittoria è un segnale per i nostri tifosi. Noi ci crediamo e continueremo a combattere. Siamo riusciti a conquistare tre punti pesanti, perché sono arrivati contro una squadra forte come il Benevento. Era inoltre importante – ha affermato l’ex Carpi, classe ’83 – tornare a segnare su palla inattiva, perché era da un po’ che non ci riuscivamo. Con il 3-5-2 ci siamo trovati bene e sicuramente è adatto alle nostre caratteristiche. Al di là della classifica, gli altri sanno che siamo forti e che daremo il massimo per conquistare un posto nei play-off. Io e noi ci crediamo e lo faremo fino alla fine, lo dobbiamo ai nostri tifosi e alla piazza”.

CARICA “EL ZURDO” – L’uruguaiano Walter Lopez, infine, è quello che già dalla passata stagione ha sempre creduto nella Serie B e oggi non smette di farlo: “Mancano ancora 10 gare alla fine. Credo nel lavoro del mister, ci fa stare bene e noi abbiamo una grande rabbia perché vogliamo fare questi play-off e vincerli. Lo dobbiamo fare per la città, per i tifosi – spiega il terzino sinistro ex Peñarol, 29 anni – ed anche per dimostrare a noi stessi che ne siamo capaci. Non ho detto a caso che mancano dieci partite alla fine di tutto (sorride, ndr) e lo avevo fatto con mia moglie anche l’anno scorso, prenotando il biglietto per l’Uruguay dopo la data della finalissima. Lei mi diceva: ‘Aspetta prima di prenotare, cosa facciamo se non arrivate in finale?’, ma io ne ero certo. Quest’anno, però, dobbiamo vincere: dobbiamo riscattarci da quello che è successo lo scorso giugno, perché se lo merita tutta la tifoseria e anche chi di noi è rimasto a Lecce, dopo quella finale persa al ‘Matusa’. La prossima partita con il Melfi sarà quella più importante, quello che accadrà dopo non conta perché, al momento, la gara di domenica è decisiva, come lo saranno quelle dopo”.

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