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Sembra strano, ma è così: chi ha avuto un padre od un fratello condannato per violenze sessuali ha 5 volte le chance di commettere lo stesso crimine rispetto a quanti non hanno avuto precedenti simili in famiglia. Questo quanto emerge da uno studio condotto in Svezia su 21.566 uomini condannati per stupro tra il 1973 ed il 2005 facendo emergere l’ipotesi di una predisposizione genetica alla violenza sessuale.

La ricerca ha accertato che statisticamente il 2,5% di quanti hanno avuto un famigliare maschio condannato di reati sessuali ha seguito lo stesso destino, contro lo 0,5% degli altri maschi condannati per questi crimini ma senza precedenti in famiglia. In generale lo studio suggerisce che l’ereditarietà pesi per il 40% sulla predisposizione a commettere abusi sessuali mentre il rimanente 60%, dipende da condizioni ambientali: il clima relazione, famiglia, scuola e amici, in cui si cresce.

La ricerca, riferisice il britannico The Independent, non deve essere usata come scusa per limitare la libertà dei parenti di violentatori o suggerire che ci siano “geni responsabili” di stupri o pedofilia. Seen Fazel, professore di psichiatria legale a Oxford sottolinea che “abbiamo trovato prove affidabili da uno studio su una larga popolazione che fattori genetici hanno un sostanziale peso per aumentare il rischio di essere condannati di crimini sessuali”.

Lo studio però non implica un legame certo tra gli eventi. Non si può dire che se sia è avuto precedenti in famiglia allora si sarà “inevitabilmente” destinati a commettere gli stessi reati”, ha avvertito Niklas Langstrom, professore di epidemiologia psichiatrica al Karolinska Institute di Stoccolma e direttore della ricerca, secondo il quale “esistono gli strumenti per usare l’ambiente (famigliare) per cambiare la predisposizione genetica”

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