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Tifosi del Benevento al “Via del Mare”

LECCE (di Gabriele De Pandis e Italo Aromolo)- Tanti, tantissimi anni all’inseguimento del sogno della Serie B, categoria mai raggiunta dagli Stregoni, capaci di abitare i quartieri alti della Prima Divisione senza riuscire nella promozione da ben sei anni. Anche quest’anno il presidente Oreste Vigorito ha messo su una squadra attrezzata in ogni reparto, e il rendimento di Eusepi e compagni ha ripagato gli sforzi: i giallorossi sono la squadra che ha passato più giornate in testa alla classifica, persa appannaggio della Salernitana dopo il pari di due giornate fa contro l’altra big campana Casertana. Il secondo posto, mantenuto con 68 punti (due in meno dei salernitani) fa poi il pari con la seconda migliore difesa del campionato (24 gol subiti contro i 23 della Salernitana); piazza d’onore, in coabitazione col Matera, anche per le bocche da fuoco beneventane, che cedono il passo solo al Foggia (50 reti).

Il cammino: testa a testa fino alla fine. Proprio lo 0-0 contro i Falchetti, partita che ha preceduto lo scorso match vinto contro la Paganese, ha tolto agli Stregoni la vetta della classifica, compromessa già dopo la sconfitta del big-match del campionato contro la Salernitana. Il 2-0 granata alla 28° è stato, infatti, il punto di svolta della stagione, con la compagine di Menichini avvicinatasi prepotentemente alla leadership beneventana. Quella sconfitta fece il bis all’unico passo falso del girone d’andata, arrivato proprio nella partita contro il Lecce, decisa dai gol di Salvi, Abruzzese e Padella. La serie d’oro del Benevento, periodo magico che peserà su ogni probabile successo campano di Brini, si è concretizzata dalla diciottesima alla ventiseiesima giornata: otto vittorie in nove match che hanno dimostrato il vigore di una squadra rinforzata in corso d’opera con il solo arrivo di Gaetano D’Agostino, centrocampista dai piedi “europei”.

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Gennaro Scognamiglio con la maglia del Perugia

I top-player: attacco tritatutto, qualità a centrocampo. Lo scoppiettante reparto offensivo è il punto di forza della formazione campana, che con 47 gol all’attivo guarda tutti dall’alto nella classifica realizzazioni del Girone C. Eusepi, Mazzeo, Marotta, Alfageme, Campagnacci, Melara: un assortimento di grande esperienza (tutti hanno giocato in B) che, se accompagnato dai giusti equilibri tattici e di spogliatoio, può risultare devastante per chiunque provi ad opporsi. Umberto Eusepi è l’uomo-copertina del campionato: il rapido attaccante romano viaggia alla media di oltre un gol ogni due partite (capocannoniere con 17 in 21) e cerca ulteriori conferme nello stadio che già lo ha visto protagonista con la maglia del Perugia. Lo scorso anno, infatti, l’allora attaccante del Grifo contribuì al 3-4 con cui i biancorossi espugnarono il “Via del Mare” siglando la prima rete su calcio di rigore. Come Eusepi, anche il difensore centrale Gennaro Scognamiglio scelse di lasciare Perugia per ripartire da Benevento e, come l’attaccante, anche lui era andato a segno nel 3-4 del “Via del Mare”. Lo aveva fatto di testa su calcio d’angolo, in accordo a quella sua specialità – i gol su calcio piazzato – che gli ha permesso di realizzare già 5 gol quest’anno e 4 lo scorso anno. Dirige l’orchestra del centrocampo campano Gaetano D’Agostino, sempreverde centrocampista centrale che vuol tornare a stupire dopo le negative esperienze di Siena (fallimento del club) e Fidelis Andria (rescissione anticipata del contratto). L’uomo dalle oltre 200 presenze in Serie A è arrivato alla corte di mister Brini soltanto il 1 dicembre, ma si è rivelato fin da subito il giusto tassello per colmare le lacune di esperienza e sostanza dell’estroso centrocampo giallorosso (ha già accumulato 13 presenze).

beneventoLe ultime news: acciacchi a centrocampo, ballottaggio in attacco. Rosa al completo per mister Brini, eccezion fatta per i centrocampisti De Falco e Melara che hanno lavorato in differenziato per tutta la settimana e non saranno arruolabili per mercoledì pomeriggio. Agyei è tornato a lavorare in gruppo, mentre in attacco dovrebbe essere Mazzeo a vincere il ballottaggio con Marotta. Prosegue, intanto, il laboratorio tattico nel quartier generale di Paduli, dove si continua a provare quel 4-4-2 che ha fatto le fortune di questa squadra in tutte le gare di campionato disputate: il plastico sistema di gioco è stato impiegato tecnico di Porto Sant’Elpidio ininterrottamente a partire dalla seconda giornata.

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