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Andrea Bufano
Andrea Bufano

LECCE (di M. Cassone) – Non è un libro quello di Andrea Bufano. È un diario; è la dura storia della sua vita vissuta sempre in bilico tra il “chi sono” e il “cosa sarà di me”. Sono pagine buttate giù da chi, ricordando e scrivendo, si denuda di fronte al mondo intero come per liberarsi di un zavorra che non gli permetteva di volare verso il futuro ma lo lasciava ancorato a degli errori che non ha mai nascosto di aver commesso. Quello di Bufano è un atto coraggioso e va premiata la sua voglia di cercare la normalità attraverso i consigli che dispensa ai ragazzi delle nuove generazioni i quali, di fronte all’eldorado falso dei facili guadagni, potrebbero sbagliare così come è accaduto a lui.

Inizia da piccolo il viaggio di Bufano verso l’eccesso, la sua vita è tutto ed il contrario di tutto, eppure la sua famiglia è composta da gente perbene che lavora dalla mattina alla sera. Inizia a “rubare” in tenera età, poi sesso, droga, rapine ed  ogni tipo di sregolatezza di cui  scopre di essere prigioniero. Diventa un cocainomane incallito. Viene arrestato. Lui vive il suo inferno capendo di aver sbagliato, in silenzio paga la sua pena. Successivamente, cosciente della sua passione per il sesso, decide di fare di necessità virtù e diventa un attore del cinema hard core.

Nei suoi scritti c’è sempre una sottile ironia che serve a rendere più leggera la lettura che potrebbe appesantire a causa dell’esagerazione caratteriale del protagonista.  Il ragazzo, cresciuto col mito di Scarface e di Point Break, sembra incamminarsi verso la via della redenzione grazie all’amore di Beatrice, ma dopo 19 mesi la loro storia si interrompe a causa della famiglia di lei e dell’incapacità di lottare della ragazza che cede ai “consigli” dei suoi genitori; termina con una frase laconica che diventerà il gong del riscatto per Bufano: “Andrea, io e te non possiamo stare insieme. Ti ringrazio di cuore perché mi hai fatto scoprire un mondo nuovo. Perdonami”.

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Neve a Giugno, la copertina del libro

Il 16 giugno del 2013 arriva l’ultima bravata di Andrea. Il Lecce ed il Carpi si giocano la Serie B nella finale dei play-off. Andrea, febbricitante, è in Curva Nord a tifare pe la sua squadra. In quell’incontro accade di tutto; Bufano si sente male, viene portano in infermeria, il suo è un calo di pressione che si risolve con degli zuccheri e “due gelati”, così come scrive Andrea. Il Carpi pareggia e va in B, il Lecce resta nell’inferno della lega pro ed al “Via del Mare” si scatena il putiferio; una parte di tifosi sfoga la propria  rabbia e la propria delusione con l’invasione di campo e gli atti di violenza gratuita contro gli steward che invano tentavano di bloccare il fiume di persone. Bufano fa invasione di campo. Andrea non commette nessuna violenza ma per dimostrarlo passeranno dei mesi. Arrestato e sbattuto nella “Dozza” di Bologna, gli viene negato anche il diritto di parlare col proprio legale. Bufano soffre e chiede giustizia; la otterrà dopo mesi e mesi di lotte, messaggi sui social e appelli, grazie all’ingegno del suo avvocato e alla sua voglia di non arrendersi mai. La sua è una battaglia contro la “morte sociale”.

Poi il “ragazzaccio” decide di denudarsi, di scrivere tutto, di mettere nero su bianco la sua vita balorda; decide di liberarsi dalle negatività e sogna una vita normale. Inizia la sua lotta contro la il destino a cui sembrava essere condannato. Arrivano le prime soddisfazioni, molti amici lo supportano e riesce a stampare il suo lavoro. La sua prima presentazione è un successo, la sala è piena, l’emozione è tanta.

Detto questo dobbiamo per forza tornare sul diario di Bufano che, per poter essere un libro, avrebbe necessitato di un lavoro di editing; troppi gli errori grammaticali e di sintassi, i concetti espressi il più delle volte sono confusi e ripetitivi ma la storia c’è tutta. Nel suo scritto una sottile autoironia serve a rendere più leggera la lettura.

Nella vita tutti possono sbagliare ed anche chi tocca il fondo ha diritto ad una seconda possibilità. Andrea Bufano lo dimostra e merita di trovare la sua strada, magari studiando, leggendo e continuando a scrivere.

Il libro dal titolo “Neve a giugno” edito da Kurumuny  è di 100 pagine (le ultime tre sono contributi fotografici), costa 12 euro e può essere acquistato sul sito http://www.andreabufano.it/.

 

 

 

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