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ULIVICon un comunicato stampa, il Movimento Regione Salento fa sapere che domenica sarà in piazza per partecipare alla protesta contro i responsabili dell’emergenza Xylella.

“Riavvolgiamo il nastro: siamo stati i primi a guardare con attenzione i primi alberi secchi. Attenzione e preoccupazione.  La Regione non ci ha ascoltati. A due anni, come cittadini consapevoli prendiamo atto che l’infezione abbia divorato decine di migliaia di ettari di uliveti, tanto da dover essere sotto schiaffo dell’Unione Europea che, oggi, impone l’eradicazione delle piante infette. Parliamo anche di dati: la produzione olearia salentina e pugliese ha segnato un crollo dell’80%, dovuto essenzialmente ai danni della Xylella e del maltempo. Una stangata quasi letale per il settore, a cui si aggiunge un cambiamento irreversibile del paesaggio. Ma a Vendola, che non si è mai degnato di venire a Lecce per toccare con mano il disastro, ancora non bastava. E così, lui e il suo assessore Nardoni, recordman di omissioni e faccia tosta, hanno imposto agli agricoltori, già segnati dal batterio, interventi sui terreni a loro carico. Terreni che non potranno coltivare per anni, avendo introdotto anche questo divieto. Al pianto degli agricoltori si è aggiunto quello dei vivaisti: entrambe le categorie non hanno ricevuto un euro a titolo di ristoro. Bene, si fa per dire. Oggi siamo in cul de sac e pensare all’eradicazione è un dolore per chi ama la sua terra. Ma appare una soluzione obbligata, ‘supervisionata’ anche dal commissario straordinario Silletti. Si, abbiamo avuto bisogno di un commissario perché mentre Vendola e Nardoni erano in giro per fiere e manifestazioni, la Xylella ha decimato i nostri ulivi; diventando un’emergenza che non sono all’altezza di affrontare. Per questo saremo in piazza, per la dignità del Salento, per la sua anima più profonda e per uno degli elementi peculiari del suo fascino. Gli ulivi, che la sinistra ha sulla coscienza per la sua incompetenza, assieme al destino di migliaia di famiglie dedite al vivaismo e al lavoro della terra”.

 

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