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Lepore interaLECCE (di Carmen Tommasi) – Quello appena trascorso è stato un venerdì sera da sogno per Franco Lepore, autore di un gol capolavoro che ha portato i tre punti al suo amato Lecce: “Dedico la mia rete a mia moglie e a mia figlia, ma anche e soprattutto a Fabrizio Miccoli, lui se lo merita per il forte attaccamento alla maglia. Appena ho segnato mi ha detto ‘Complimenti fratello’ (sorride, ndr). Nel momento della mia rete -dichiara il centrocampista leccese– mi sono sentito supportato da tutti i miei compagni, perché abbiamo lottato su tutti i palloni, e anche da quelli che erano in tribuna”.

RUOLO INEDITO – Con l’infortunio di Gabriel Sacilotto al 12′ del primo tempo, l’ex Nocerina ha giocato nel ruolo di play davanti alla difesa: “Quando si è fatto male ‘Saci’ il mister mi ha schierato davanti alla difesa e mi sono destreggiato abbastanza bene. Escluso un mio primo errore iniziale, per il resto per uno che non aveva mai fatto quel ruolo è andata bene. Non avevo mai giocato in quella posizione, ma sono uno a cui anche in allenamento piace rubare qualcosa di tattica a tutti, lo facevo anche in passato con Vives e Giacomazzi. L’anno scorso quando a Nocera ho fatto il terzino, non l’avevo mai fatto prima, ma mi sono adattato. Sono a disposizione del mister ed è giusto che sia così”.

LA RETE – Un gol cercato e voluto quello messo a segno dal centrocampista originario di San Pio delle Case Magno: “Era una palla che aspettavo da tempo, ho spostato Mannini dicendogli in dialetto salentino “levvate, levvate” (spostati, spostati, ndr) e poi è arrivato il gol. Quella di oggi credo sia stata la mia migliore prestazione di quest’anno, insieme a quella fatta con la Vigor Lamezia con un mio gol e assist per Moscardelli …”.

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