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cartina 31 regioni
Questa potrebbe essere la nuova cartina geografica

LECCE – Possiamo definirla la vittoria di Paolo Pagliaro. Per anni ha combattuto in tutte le sedi, con il “suo” Movimento Regione Salento, per spiegare il progetto del riordino territoriale; per anni ha parlato di Salento, della sua terra, e di una politica “baricentrista” che di certo non privilegia Lecce e il suo territorio; così come accade in altre Regioni d’Italia, molto grandi e dispendiose, nelle quali si riscontrano gli stessi problemi causati da una politica troppo lontana dai cittadini. La battaglia più grande l’ha combattuta contro lo scetticismo di tantissime persone che, senza neppure conoscere lo studio effettuato dalla Società Geografica Italiana e delle soluzioni che prospettava, sarcasticamente glissavano sull’argomento.

Oggi è una bellissima giornata per il noto editore salentino, può sorridere. L’on. Salvatore Capone insieme ai parlamentari Rostan e Carella, ha presentato la Proposta di Legge costituzionale “Revisione del Titolo V, Parte seconda – Neoregionalismo e riordino dello Stato”. Una proposta di legge che ricalca il pensiero di Pagliaro e della Società Geografica Italiana, proponendo la riorganizzazione della penisola italiana in 31 Regioni, eliminando tanti enti inutili e ottenendo un risparmio enorme sulla spesa pubblica, al servizio di una nuova macchina organizzativa che vada ad armonizzare ed equilibrare i rapporti tra Stato centrale e nuove Regioni. Si passerebbe quindi da 20 Regioni, 110 Province e tanti enti collegati a 31 Regioni e zero enti.

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Paolo Pagliaro

Molto soddisfatto Paolo Pagliaro: “La proposta di riordino istituzionale e territoriale del neo-regionalismo del Paese è stata presentata da un Gruppo di parlamentari del Partito Democratico, primo firmatario il salentino Salvatore Capone. Essendo il partito di maggioranza relativa in Parlamento, per me è un traguardo importantissimo, che apre le porte ad altri successi frutto di un impegno di anni per la nostra terra, il Salento, e per tutta l’Italia. Dopo anni di indifferenza della politica –aggiunge- oggi si apre una fase nuova, fatta di consapevolezza della serietà di uno studio e della felice intuizione sottesa. L’Italia delle 31 Regioni, senza Province, senza enti inutili intermedi, con l’accorpamento dei piccoli Comuni. E ancora: nuovo regionalismo, stavolta autentico, rivisitando l’art. 117 della Costituzione come mai fino ad ora, dopo innumerevoli tentativi di riforma andati male, o semplicemente peggiori di quanto si voleva modificare. Invece, dal Salento possiamo dire che sia partita la risposta più efficace per offrire al Paese un nuovo modo di interpretare lo Stato, dove l’unicità dell’autonomia delle Regioni rappresenta la forma più autentica di unificazione del territorio. La riforma del Titolo V è nell’agenda politica da tanto tempo, senza che nessuno sia riuscito a trovare la formula più compiuta. Noi, e la Società Geografica Italiana, si. E possiamo dire con orgoglio di aver creduto in una buona idea che oggi trova il plauso delle forze politiche nazionali. Per ora, la proposta porta la firma dei parlamentari del Pd, ma a breve potrebbe suscitare ancora più consenso: abbiamo ricevuto feedback positivi dalla Lega Nord, Fratelli d’Italia che proprio domani ne discuteranno con l’on. Giorgia Meloni, ed altri che arriveranno a breve in via ufficiale. È una bella giornata che ci consente di sognare ancora per il meglio. Abbiamo messo a disposizione le nostre idee che sono un patrimonio comune di buonsenso. Ed ora possiamo ragionare tutti insieme di futuro – conclude Pagliaro – non per servirci del territorio, ma per servirlo”.

Un grande passo in avanti della politica nazionale che potrebbe ritrovarsi d’accordo di fronte ad una riforma importantissima che cambierebbe lo scenario geografico e politico dell’Italia.

Queste le 31 entità regionali previste:

  1. Tanaro
  2. Grande Torino
  3. Valsesia/Piemonte settentrionale
  4. Grande Milano
  5. Insubria
  6. Liguria
  7. Garda
  8.  Dolomitia
  9.  Veneto
  10.  Friuli/Iulia
  11.  Emilia/Grande Bologna
  12.  Padania Orientale/Romagna
  13.  Tirrenia
  14.  Grande Firenze
  15.  Etruria
  16. Umbria
  17.  Marche
  18.  Roma Capitale
  19.  Ciociaria
  20.  Abruzzo
  21.  Napoletano
  22.  Campania
  23.  Daunia
  24.  Puglia
  25. Salento
  26.  Basilicata
  27.  Calabria
  28.  Sicilia Ionica
  29.  Sicilia Occidentale
  30. Sardegna Settentrionale
  31. Sardegna Meridionale
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