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LECCE (di Massimiliano Cassone) – Terza vittoria consecutiva per il Lecce di Alberto Bollini. Squadra veloce, decisa e pragmatica che, nonostante le voci sulla possibile cessione della società, non si lascia scalfire da nessun pensiero negativo e guadagna tre punti importantissimi. Ora può ben sperare per il futuro. Prova di maturità superata in una giornata in cui bisognava scacciare le ombre di un passato che proprio contro i peloritani aveva iniziato a far traballare la struttura creata da Franco Lerda.

Si ritornava al Via del Mare dopo la severa contestazione della Curva Nord nei confronti della dirigenza. Decidono i gol di Moscardelli (12° centro stagionale) e di Salvi, un gladiatore indomabile; Embalo stupisce con numeri degni del miglior funambolo; Diniz sugli scudi in una difesa che nel momento dell’affanno è cosciente di poter contare su di lui; Lopez è tornato ad essere ordinato; Papini si è espresso su alti livelli, ampiamente sufficienti gli altri anche se merita una tiratina di orecchi il portiere Caglioni che, con le sue uscite a volte a dir poco spericolate,  ha messo in pericolo il risultato. Complimenti a Bollini che ha saputo dare una mente e un’anima a questa squadra che vagava nel limbo della paura. Onore al Messina che nonostante il tasso tecnico notevolmente inferiore gioca fino alla fine cercando di portare a casa almeno un punto.

Je suis TesoroLa Curva Nord, così come la squadra, dà prova di maturità incitando i ragazzi dal primo al novantacinquesimo minuto e, seppur contestando con un paio di striscioni ed un coro, bada più al sodo che alla polemica. E, mentre in Tribuna Est campeggia lo striscione: “Je suis Tesoro”, gli ultrà espongono prima il proprio messaggio d’incitamento alla squadra: Per il mio Lecce è amore eterno, onora la maglia e ti sosterrò anche all’inferno… Combatti e poi, nel secondo tempo, dopo aver intonato un coro per ribadire la propria coerenza nei confronti della società (Tesoro ascoltaci, per non confonderti, il Lecce siamo noi, solamente noi), espongono un altro striscione che evidenzia il loro pensiero dopo le dichiarazioni di disinteresse dei Tesoro delle scorse settimane: “A voi è passata la voglia a noi è finita la pazienza”.

Ultras lecce amore infernoL’applauso che bisogna tributare in modo deciso agli Ultrà Lecce è per la raccolta di fondi, un salvadanaio ha girato di mano in mano in curva, per aiutare la piccola Giorgia; nell’ultima gara interna il ricavato fu di 716 euro, quello di ieri non ci è stato ancora comunicato. Semplicemente bravi.

Non può di certo passare inosservato, ed è infatti stato accolto con gioia, il ritorno della mascotte Wolfy che da diversi anni ormai non faceva le sue lunghe passeggiate a bordo campo e non incitava tifosi e squadra con la sua mimica inconfondibile.

Ultras voglia e pazienzaUna riflessione è d’obbligo farla. La famiglia Tesoro ha seguito con ardore e passione l’incontro e negli occhi del diesse Antonio c’era tanto entusiasmo; di fronte a tali manifestazioni  ci chiediamo ancora una volta se la voglia di cedere la società sia reale oppure sia stata frutto di una delusione già svanita. Ma siamo proprio certi che in caso di promozione in B lascino? Il futuro ci è sconosciuto e le domande per ora non avranno risposta… Chi vivrà, vedrà.

10991104_10206104725608198_2965385925266807076_nÈ stata una serata di sport, di sorrisi e di speranze, iniziata nel ricordo di un tifoso scomparso prematuramente, un anno fa (a 47 anni) a causa di un infarto, Giuseppe Maggio. C’era uno striscione a lui dedicato: Giuseppe sempre con noi sotto al quale capitan Abruzzese ha portato un mazzo di fiori. La gioia, molte volte, riesce a sbocciare nel ricordo che non svanirà mai.

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