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Facebook-loghiLECCE (di Italo Aromolo) – L’altra faccia del tifo è quella virtuale, in cui al fragore di una curva piena si sostituisce il ticchettio di una tastiera e l’esultanza più scalmanata è quella con più “L” alla fine della parola “gol”. Contenti loro, i cosiddetti tifosi “tastieristi”. Sterminato popolo di santi, poeti e navigatori (sul web), artisti (della parola), colonizzatori (di bacheche) e trasmigratori (di opinioni). Nella loro eterea concezione del tifo del football, crescono ogni momento di più e chissà che un giorno non diventino la maggioranza.

Troppo tardi. Pare lo siano già diventati. Tra chi lo fa per scelta e chi perché altra scelta non ne ha (dai fuorisede ai “daspati”), sono ormai in tantissimi i sostenitori che seguono la propria squadra del cuore attraverso le pagine del web piuttosto che non sulle gradinate di una curva. Abbiamo approfondito il fenomeno relativamente al Girone C di Lega Pro, comparando il numero di “mi piace” sulle pagine ufficiali Facebook delle venti società con le corrispettive medie spettatori.

Nulla di scientifico, sia chiaro, prendiamolo come un gioco influenzato dalle tante variabili che entrano in gioco quando si parla di bacini d’utenza virtuali: ad esempio, più una piazza è grande più cresce la sproporzione tra “like” e tifosi allo stadio, per cui nel caso paradigmatico della Juventus non potranno mai andare 16 milioni di persone – tanti i mi piace sulla pagina Facebook – allo “Stadium” di Torino e la virtualità del tifo crescerà esponenzialmente. Allo stesso modo, non verranno prese in considerazioni le pagine (oppure i gruppi) gestiti da tifosi, che il più delle volte sono molto più partecipati (e dunque più indicativi ai nostri fini) delle pagine ufficiali.classifica mi piace fb

L’indagine: i numeri tra tifosi reali e virtuali- L’evaporazione del tifo da stadio a vantaggio di quello da tastiera è racchiusa in una prima statistica generale: la quasi totalità delle società (17/20) ha un numero di “like” pari ad almeno il doppio della propria media spettatori. La reginetta del virtual-tifo è la Juve Stabia, che a fronte di circa 27.000 “like” porta meno di 2.000 anime al “Romeo Menti”. La serrata lotta per l’inseguimento del terzo posto non deve aver smosso dal pc i sostenitori gialloblù, che si aggiudicano il poco ambito primato con un 94% di virtualità del tifo. Segue a ruota la Reggina, che proprio sul suo sito internet ha lanciato l’iniziativa di azionariato popolare “Pronti per un nuovo domani”: al cospetto di un bacino d’utenza senza eguali in terza serie (41.000 i pollici in su), gli amaranto possono contare sul supporto di appena 3mila sostenitori, probabilmente scoraggiati dal campionato a ribasso che la terz’ultima della classe sta inaspettatamente disputando.classifica mi piace pagine ufficiali

La curva più bella Sportube LecceIl Lecce, con i suoi ormai cronici 4.000 spettatori, si pone esattamente a metà di questa speciale classifica di virtualità: le tastiere in fermento di oltre 14.000 appassionati valgono un 10° posto per la squadra del capoluogo salentino (70% di virtualità del tifo). E, se l’andamento delle presenze reali al “Via del Mare” è andato scemando col passare delle giornate, lo stesso non si può dire di quelle virtuali, cresciute a dismisura tra un presidente in uscita, un capitano in predicato di rescindere ed una classifica che, onestamente, purtroppo langue ben oltre l’immaginabile ed il preventivabile.

Quando si parla di parla di stadi infuocati e calore del pubblico, è impossibile non pensare alla Salernitana: il popolo granata ha sempre garantito un supporto di acciaio ai lanciatissimi ragazzi di mister Leonardo Menichini. La media spettatori dello stadio “Arechi” è superiore alle 8mila unità, con un picco massimo di 10mila contro il Lecce e un minimo di oltre 6mila con la Vigor Lamezia. Il ridimensionamento nell’arena di Facebook è la logica conseguenza di numeri di queste proporzioni: se rapportati alla media spettatori, infatti, gli oltre 20mila “mi piace” – che in termini assoluti sono secondi solo a quelli raccolti da Juve Stabia e Reggina – fanno crollare la virtualità del tifo al valore medio-basso del 59% (una tranquilla “zona salvezza” al 14esimo posto).

Ribaltiamo la classifica e andiamo ad analizzare quelle piccole realtà dove, pur senza ottimi risultati o grandi seguito di pubblico, si registra un ottimo rapporto tifo reale/virtuale. I fedelissimi della Paganese spiccano per un attaccamento praticamente identico allo stadio quanto alla tastiera: 912 frequentano mediamente il “Torre” e 1038 seguono il club sul popolare social. Clamoroso invece quanto accade a Matera, unica piazza del Girone C (e dell’intero professionismo, oseremmo dire) dove il numero di spettatori è superiore al numero di utenti della official page (meno di 3.500 i “mi piace”). Il ritrovato entusiasmo per l’approdo in terza serie e il ruolino di out-sider per un posto nei play-off hanno trascinato ben 5mila tifosi materani sulle tribune del “F. Salerno – XXI Settembre”. Gli affibbiamo volentieri il titolo di città della cultura del tifo. Quello virtuale, però.

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