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La gioia nel finale

GALLIPOLI (di Gabriele De Pandis) – Il gioiello di un giovane capitano, Lorenzo Legari, e la sua esultanza rabbiosa sotto la Curva Sud sono la copertina di una giornata per il Gallipoli, vittorioso per 3-1 sul San Severo sotto la copiosa pioggia caduta sul “Bianco”. I “pochi ma buoni” possono finalmente gioire di una vittoria meritata che mette una seria ipoteca sulla salvezza del Gallipoli. L’espressione, riportata proprio da Lorenzo Legari in settimana, è sembrata quasi una previsione vedendo l’apporto dello stoico pubblico gallipolino, presente nella sua porzione più sanguigna, stintosi attorno ai giallorossi nonostante una giornata infernale, con la Città Bella chiusa nella morsa di pioggia e vento fortissimo. I festeggiamenti finali per una vittoria che in casa mancava dall’11 gennaio, in occasione del 2-0 al Pomigliano, restituiscono in parte i meriti ad una squadra sempre caparbia, mai doma anche nelle sconfitte e ora a “-7” dalla quota 40 che virtualmente varrebbe la salvezza matematica.

gruppo gallipoli san severo
Mischia in area giallorossa

Primo tempo- L’allenatore-giocatore Mangiapane opta per la partenza dal 1’ nel ruolo di trequartista centrale, con Legari schierato a sinistra e Mingiano a destra, a supporto dell’unica punta Filippo Di Maira. Al centro la cerniera Mariano-Mbida copre una difesa dove Paolo Rizzo scala a sinistra a beneficio di Giacinto Gigante schierato sulla destra. Il San Severo parte con un 3-5-1-1 molto accorto, dove la punta Lorenzo Cinque è spesso coadiuvata da Florio e dalle discese di Cammarota. Il Gallipoli gioca a favore di vento e parte con il piede premuto sull’acceleratore per far sua la partita: dopo pochi secondi dal fischio d’inizio Mbida mette già le cose in chiaro con una sortita prorompente conclusa con un tiro a lato. Il vento e il terreno viscido inducono Mangiapane a cercare la sua solita soluzione balistica da calcio piazzato: in due minuti due punizioni del neo-mister finiscono fuori di poco dallo specchio della porta.

di maira gallipoli san severo
L’esultanza di Filippo Di Maira dopo il 2-0

Il Gallo guadagna sempre più metri e Legari, schierato a sinistra, comincia a premere con interessanti azioni personali che mettono in crisi il terzino dauno Fulco: al 6’ una sua azione partita dalla corsia mancina è conclusa con un destro a giro che preoccupa Coccia, costretto a guardare la sfera finire fuori. La pioggia intensa non bagna l’ardore del Gallipoli, che passa al 10’. Lancio di Paolo Rizzo che scavalca la linea difensiva e tocco delizioso di Mingiano che infila il portiere avversario in diagonale per il primo, importante, gol in Serie D. Anche il San Severo, in un terreno dove costruire gioco con trame palla a terra è decisamente difficile, prova la carta vincente da punizione, ma Gabrieli controlla bene la sfera sul tiro di Campagna. Reazione ospite? Macché, sotto la pioggia il Gallo alza la cresta e raddoppia dopo due giri di lancette. Al 12’ è Benedetto Mangiapane a disegnare una traiettoria perfetta con un lancio di cinquanta metri che coglie impreparata la difesa avversaria ma trova pronto Filippo Di Maira, abile ad addomesticare il pallone per poi depositare in rete di piatto nonostante l’opposizione di Coccia. Meritata gioia anche per l’attaccante siciliano, che dopo il gol corre verso la tribuna per dedicare la segnatura alla fidanzata presente in tribuna. Al 15’ Rosato protesta per un atterramento in area di D’Arienzo su corner di Legari, ma c’è solo una squadra in campo durante la bufera.

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Legari lotta nella tempesta

Un tiro velleitario “a pelo d’acqua”, visto il rimbalzo sulle pozze formatesi nei 16 metri giallorossi, è facilmente disinnescato da Gabrieli, prima dell’ennesima occasione, sempre da palla inattiva, capitata sui piedi di Legari che manda alto. Il difensore del San Severo Mustone, al 20’, si sgancia dalla retroguardia e prova lo slalom tra le maglie bianche senza gloria, dato il tiro debole e fuori misura. Paolo Rizzo, galvanizzato dall’assist per il primo gol, controlla con maestria tutte le situazioni difensive, dato che spesso si gioca sulla fascia sinistra, ed al 26’ sfiora la segnatura personale: sgroppata in diagonale all’indirizzo della porta, uno-due con Di Maira che manda in subbuglio la difesa e tocco sotto sul quale però Coccia salva in qualche modo, murando l’iniziativa del terzino di Lequile. Sul conseguente corner altra palla-gol per il Gallo: Rosato manca l’impatto con il pallone sull’ennesimo corner ben tagliato da Legari. Il San Severo, decisamente tardi, prende un po’ le misure al Gallipoli, con Mangiapane toccato spesso duro dagli avversari e Di Maira controllato in qualche modo, ma il dispositivo difensivo di Severo De Felice non può che inchinarsi al prodigio di Lorenzo Legari, autore del fantastico gol del 3-0 al minuto 33. Azione dalla sinistra del capitano gallipolino, frenata, dribbling secco ad accentrarsi e siluro a mezz’altezza che taglia la pioggia, bacia il palo e s’insacca in rete per uno dei gol più belli della stagione. Sul 3-0 emerge la partita sontuosa del centrocampo giallorosso, con Mbida finalmente in forma che recupera infinitesime quantità di palloni e Mariano che si muove in campo con la sapienza di un veterano e tantissimo vigore agonistico. Proprio il mediano leccese al 26’ smorza bene un’iniziativa di Cammarota pronto ad esplodere il tiro. Il San Severo, come un pugile suonato, prova a spostarsi dall’angolo del ring con la forza dell’orgoglio: Mustone, al 36’, sciupa una buona occasione girando in aria di piatto un bel cross. Al 37’ Mangiapane sfiora il secondo, clamoroso, eurogol di giornata: punizione dalla linea mediana del campo scagliata con forza verso la porta che però scende giù un attimo dopo e sfiora solamente la traversa. Legari non vuole essere da meno e, dopo un rimpallo, prova un’altra traiettoria a scendere al volo senza però calare il poker.

mbida gallipoli san severo
Jean Mbida, mediano del Gallipoli

Secondo tempo- Chi si aspettava una partita totalmente invertita, con il San Severo a proporre gioco nella frazione di match con il vento a favore, rimane deluso. Gli ospiti cadono nella rete giallorossa, e a farla da padroni sono ancora Francesco Mariano e Jean Mbida, catalizzatori di una squadra attenta ed efficiente. E se poi, superata la mediana, anche Riccardo Cornacchia abbassa la serranda della difesa con anticipi perfetti, per il San Severo sono dolori. La situazione induce i giallo-granata alla soluzione da lontano: al 4’ ci prova Campagna, ma il tiro è alto. Mbida spezza sul nascere molte azioni del San Severo, e col passare dei minuti la ricerca dell’azione giusta lascia spazio al nervosismo, mentre la pioggia copiosa rende un pantano il terreno di gioco. Al 14’ Florio cerca la traiettoria giusta con una punizione decentrata, ma la difesa fa buona guardia. Gli ospiti fanno fatica a presentarsi dalle parti di Gabrieli, e al 23’ l’espulsione di Campagna, sanzionato dall’arbitro dopo un fallaccio su Mbida, accende il primo parapiglia del match, messo sui binari del nervosismo a causa dell’alta posta in palio. Il Gallo rompe ogni manovra avversaria, l’unica cosa possibile su un campo quasi del tutto coperto da pozzanghere. Al 32’ Mbida prova il secondo tiro personale di giornata dopo un’azione intricata ma Coccia respinge di pugno. Dopo due minuti, il San Severo accorcia le distanze con una punizione stavolta vincente: dai 20 metri la traiettoria centrale di Favetta, complice il pallone viscido, piega le mani a Gabrieli. Le condizioni meteo e del terreno vanno via via peggiorando, come la tensione in campo. Marangon, subentrato a Mangiapane, raccoglie un buon assist di Di Maira e prova un tiro all’ingresso dell’area ma la traiettoria è fermata dall’acqua. La squadra di De Felice non riesce ad abbozzare un forcing finale ed il Gallipoli può esultare per i tre punti che portano a finora a 33 il bottino stagionale. Il sorriso degli zuppi “pochi ma buoni” accorsi allo stadio è sintomatico dell’importanza dei tre punti odierni; la vittoria è una boccata d’ossigeno vitale prima del ciclo di ferro: la zona-rossa è ad 11 punti e la trasferta di Grottaglie, tra sette giorni, può essere più di un match-point.

Il tabellino

SSD Gallipoli Football 1909 – USD San Severo 3-1

Gallipoli (4-2-3-1): Gabrieli; Gigante, Rosato, Cornacchia, P. Rizzo; Mbida, Mariano; Mingiano (44’ st Portaccio), Mangiapane (27’ st Marangon), Legari (cap.) (35’ st Sopcic); Di Maira. A disposizione: Costantino, Berteina, Vitali, Levanto, G. Rizzo, Mauro. Allenatore Amleto Massimo.

San Severo (3-5-1-1): Coccia; D’Arienzo, F.Favilla, Mustone; Fulco, Campagna, Fonzino (5’ st Molino), Cammarota, Colucci (13’ st Favetta); Florio (cap.) (32’ st Dell’Aquila); Cinque. A disposizione: Di Michele, D.Favilla, Gregorio, Montichiari, Rossi, Gallio. Allenatore Severo De Felice.

Reti: 10’ Mingiano (G), 12’ Di Maira (G), 33’ Legari (G), 34’ st Favetta (SS).

Espulso Campagna (SS) al 23’ st per doppia ammonizione.

Ammoniti: Gigante, Mbida, Mingiano (G), Campagna, Cinque (SS).

Arbitro Davide Moriconi di Roma 2

Assistenti Giuseppe Catalano di Rossano (CS) e Dario Cucumo di Cosenza.

Note: pomeriggio piovoso, campo in pessime condizioni, Spettatori 200 circa (10 provenienti da San Severo). Calci d’angolo 4-4, Tiri in porta 8-2, tiri fuori 8-4, in fuorigioco 1-0. Recuperi 1’ pt, 4’ st.

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