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sovrappesoSi sa che spesso e volentieri le donne incinte “mangiare per due”. Ma per un gruppo di ricercatori europei questa consuetudine potrebbe rivelarsi un grosso problema quando il nascituro raggiunge l’età adulta. Uno studio, a cui ha partecipato anche l’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche, ha infatti scoperto che le donne che mettono su molto peso durante la gravidanza espongono i propri figli a un maggior rischio di sviluppare malattie cardiache, diabete di tipo 2 e ictus più tardi nella vita.

Questi risultati sono tati pubblicati come parte di un progetto europeo più ampio sull’obesita. In particolare, lo studio ha seguito oltre 13mila persone fin dalla nascita. Dai risultati è emerso che la placenta delle madri che hanno seguito una dieta ricca di grassi è stata indebolita e non è riuscita a proteggere in modo efficace il feto dal cortisolo, ovvero l’ormone dello stress. Questo può significare che la crescita del feto è ridotta e che i nascituri avranno più probabilità di soffrire di disturbi dell’umore in età adulta.

Altri risultati hanno suggerito che una mamma in sovrappeso può anche influenzare la lunghezza dei telomeri, quei “cappucci” che proteggono le estremità dei cromosomi, già collegati alla lunghezza della vita e alla suscettibilità verso molte malattie. “Il progetto ha sottolineato l’importanza di prevenire l’obesità in gravidanza, evitando l’eccesso di peso, e anche di seguire una dieta sana, senza troppi grassi“, ha concluso Patrizia Iozzo, una delle ricercatrici italiane che ha partecipato allo studi.

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