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Alberto Bollini, allenatore U.S. Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – La cura Alberto Bollini ha iniziato a dare i suoi buoni frutti in casa Lecce. Il tecnico di Poggio Rusco, 48 anni, amante della tattica, del bel calcio e delle giovani promesse è arrivato nel Salento per risollevare l’umore e la classifica dei giallorossi sembra aver trovato, almeno al momento, la chiave vincente per portare pian piano la formazione salentina verso zone della classifica più rosee e tutto questo attraverso il gioco e la forza del gruppo. “Per me non esistono giocatori titolari e chi subentra è un titolare in corsa. Ho una rosa di valore e non ho un undici titolare ideale”: così l’ex vice di Eddy Reja nel parlare della sua squadra.

IL MODULO – Il modulo preferito del tecnico è il 4-3-3, schieramento tattico con cui i giallorossi sono scesi in campo nelle ultime due uscite stagionali, con Savoia e Paganese, e che ha portato a sei punti in classifica, tre gol fatti e zero incassati. L’ex allenatore della Primavera della Lazio, in tutte le sedute d’allenamento, sta facendo concentrare Abruzzese e soci su questo modulo che poi, nella fase finale del match di Pagani, è diventato un 4-3-1-2, con Papini alle spalle di Moscardelli e del neo-arrivato Embalo. L’allenatore della provincia di Mantova predilige quindi il gioco a proiezione offensiva, con la squadra intera, molto corta, che partecipa alle due fasi, quella di possesso e non possesso, per “mantenere” in equilibrio l’assetto tattico iniziale.

“MOSCA”, IL LEADER – Il Lecce è ormai Davide Moscardelli-dipendente e non solo per le reti messe a segno dall’attaccante romano. Il bomber barbuto è uno dei veri leader della formazione giallorossa: undici gol siglati in campionato in 24 presenze e tanto lavoro sporco per la squadra, un elemento di classe, grinta ed esperienza fuori e dentro il rettangolo verde. Un professionista serio e un punto di riferimento anche per i più giovani dall’alto dei suoi 35 anni, compiuti lo scorso 3 febbraio. I tifosi lo adorano ed erano innamorati dell’ex Bologna già prima del suo arrivo nel Salento: lui sognava la doppia cifra e ci è arrivato, ma ora l’obiettivo stagionale e di mettere a segno tante altre marcature importanti da tre punti da qui alla fine della stagione.

PASSO DOPO PASSO – L’obiettivo stagionale, avendo perso ormai quello iniziale del primo posto, sono al momento i playoff, con il Lecce che è al terzo posto con 45 punti in condominio con Juve Stabia e Casertana. All’arrivo di Bollini nel Salento, dopo la gara persa a Reggio Calabria con Pagliari in panchina, la squadra era fuori dalla zona play-off. L’imperativo resta rimanere agganciati e ben saldi alla terza posizione, sperando naturalmente in qualche passo falso di Benevento e Salernitana, rispettivamente a quota 56 e 54 punti. La vetta è distante ben 11 lunghezze per i giallorossi, ma il campionato è ancora lungo e, si sa, sognare non costa nulla. Ma sempre “partita dopo partita” e con i piedi ben piantati per terra.

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