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Romeo Papini col Savoia
Papini, suo il gol decisivo contro il Savoia

LECCE (di Massimiliano Cassone) – Il Lecce vince e si mostra con un vestito diverso; senza orpelli e fronzoli, il gioco che Bollini chiede di sviluppare ai suoi è fatto di pressing asfissiante su spazi corti, inoltre li “costringe” a non calare mai di tensione e di giocare su ritmi altissimi, cercando sempre il gol senza mai difendere il risultato. In tre giorni il mister di Poggio Rusco non poteva fare miracoli, poteva soltanto svegliare dal torpore le “belle addormentate” in maglia giallorossa che oggi sembravano gladiatori nell’arena. C’è da lavorare tantissimo, è ovvio, l’avversario non era dei più temibili, ed anche questo è vero, ma non dimentichiamo contro chi ha perso punti il Lecce quest’anno.

Moscardelli si conferma insostituibile, Lepore (c’è da aggiungere ancora qualcosa sul ragazzo di San Pio? ) è superlativo sempre. E Bogliacino? Dato per finito da tante menti “lucide” è stato stupefacente; un bentornato a Diniz che ha messo ordine ad una difesa in cui in molte occasioni è regnato il caos nelle partite precedenti. I nuovi arrivati poi vanno applauditi a prescindere perché non è facile esordire in uno stadio in cui è in corso una contestazione, e fare bene.

Striscione contro i Tesoro Curva Nord Lecce
Lo striscione esposto in Curva Nord

Già dal primo minuto la Curva Nord ha contestato in modo molto duro la proprietà, chiedendo loro a gran voce di andare via da Lecce. Successivamente hanno esposto uno striscione con il quale hanno rimproverato la politica societaria. Le domande che sorgono spontanee sono soltanto due. La prima è: era il momento giusto per contestare? L’avvento del nuovo mister, il cambio di direzione scelto nel mercato di riparazione, la scelta di puntare sui giovani, l’inizio di gara arrembante da parte del Lecce contro il Savoia, ci consiglierebbero di dire NO. Tempi e modi sbagliati di una contestazione che magari arriva a margine di due anni e mezzo di sofferenze in Lega Pro, è vero, ma è anche vero che, sbagli a parte (chi fa sbaglia, chi non fa critica e insegna), la famiglia Tesoro si è impegnata moltissimo e non solo economicamente. La seconda domanda è la giusta conseguenza dell’ultimo concetto espresso: i Tesoro meritano questo trattamento? Cosa si vuol rimproverare agli imprenditori di Spinazzola con modi così pesanti? È una colpa aver preso il Lecce in B, essersi ritrovati in C per colpe altrui, e aver tentato per due anni di fila (errori compresi) di andare in B? Non scordiamo mai che questa società e questa squadra, messe alla berlina da parte di chi non capisce che il calcio è un gioco (e in questo caso non mi riferisco agli ultras), ha perso due finali. La finale è una partita che si gioca in due: uno vince e l’altro perde. Questo campionato ancora non è finito, e nonostante lo scempio a cui abbiamo assistito fino ad ora, il Lecce è in piena zona Play Off, pronto a giocarsi la B sul campo.

festa giallorossa Lecce famiglia Tesoro
I Tesoro osannati quest’estate, sembrano passati anni luce

A parte tutto le contestazioni dovrebbero essere fatte (nel caso in cui si decide di farle) al termine di una gara, oppure di un campionato, e mai subito dopo il fischio d’inizio di un incontro importantissimo. Un allenatore nuovo si accoglie con un applauso e mai con fuoco e fiamme “cantate” contro la dirigenza. Comunque, è tutto opinabile, com’è lecito contestare, è lecito dissentirne.

Vero è che la società non rimarrà insensibile a quei cori così aspri, a quell’invito così antipatico di lasciare la squadra sicuramente risponderà. Per il bene della squadra e di questo campionato, la speranza è che tutto rientri nella normalità senza scossoni, almeno fino a giugno (sarà molto difficile però), perché questo Lecce, con questo mister e i giovani rampanti che si mixano alla perfezione coi senatori presenti, può dire la sua. Non scordiamo mai che mancano quattordici gare e la serie B è proprio dietro l’angolo. Crederci e mollare mai, è il motto che preferiamo.

Chiudiamo con un applauso agli ultras non per la contestazione ma per la raccolta fondi mirata ad aiutare la piccola Giorgia: alla fine del primo tempo in curva nord è “passato” un salvadanaio per delle offerte libere.

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