Curva NordLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Tre partite delle prossime quattro da giocare in casa. Il miglior alleato per il “nuovo” Lecce targato Pagliari pare poter essere il calendario. Tra il match in programma questa sera al “Via del Mare” contro la Vigor Lamezia, quello di domenica prossima (sempre tra le mura amiche) con la Lupa Roma, passando per la trasferta a Barletta e quindi di nuovo davanti ai propri tifosi per la sfida col Matera, la compagine giallorossa avrà la ghiotta occasione per tentare di ridurre il distacco accumulato in classifica durante lo scorso mese di dicembre, davvero nero, culminato nei tre ko in serie contro avversarie tutt’altro che temibili, l’inevitabile esonero di Franco Lerda e l’arrivo del nuovo tecnico.

Una chance da sfruttare senza esitazioni di alcun genere, dimostrandosi più forti di qualsiasi infortunio o imprevisto di qual si voglia genere. Se questa squadra vuol davvero puntare alle piazze nobili della graduatoria del girone C di Lega Pro, l’imperativo categorico da seguire è fare bottino pieno e restare poi alla finestra per capire se la battistrada Salernitana perderà qualche colpo qua e là, così come potrebbe accadere alle altre formazioni che precedono i salentini (Benevento e Juve Stabia in primis) impegnate in duelli faccia a faccia che toglieranno, gioco forza, punti all’una o all’altra squadra.

Lecce a testa bassa dopo la sconfitta col MartinaSe il Lecce non dovesse fare… il Lecce, sarebbe forse meglio iniziare a programmare razionalmente un girone di ritorno improntato al raggiungimento dei play-off e tentare magari la scalata alla chimera chiamata Serie B risparmiando energie psicofisiche fondamentali per gli eventuali spareggi-promozione. Nelle ultime due stagioni, i limiti palesati dal club giallorosso sono stati proprio di carattere atletico e mentale. Nella prima stagione nel raggruppamento settentrionale, Giacomazzi e compagni furono costretti a giocarsi il ritorno immediato in Cadetteria col Carpi dopo aver dilapidato un vantaggio sulla seconda in classifica di ben 13 punti. Lo scorso anno, dopo l’iniziale falsa partenza con mister Moriero in panca, toccò ancora a Lerda tentare l’impresa di centrare l’obiettivo con una grandissima rimonta che annullasse lo svantaggio accumulato nel girone B, ma i salentini si sciolsero come neve al sole nel momento clou della finalissima col Frosinone.

10844493_10204097637773732_558730631_oQuest’anno, se il miracolo di centrare il salto di categoria non dovesse venir centrato direttamente, gli uomini di Dino Pagliari avrebbero l’occasione di gestire le energie, dosare l’impiego dei calciatori meno in forma, dar loro il tempo necessario per recuperare la migliore forma fisica e presentarsi all’appuntamento con gli eventuali, famigerati play-off in ben altra condizione mentale. Ma questi sono sofismi che presto lasceranno il posto all’analisi di quel che decreta l’unico giudice in grado di emettere sentenze, ossia il terreno di gioco.

Troppo ghiotta l’opportunità di poter sfruttare il fattore-campo per non tentare l’azzardo. Se il “Via del Mare” tornerà ad essere il fortino quale spesso si è rivelato fino ad un mese addietro, allora per la società leccese il futuro potrebbe essere tutt’altro che segnato. Senza dimenticare inoltre che Miccoli&Co. gli scontri diretti con le più accreditate candidate alla promozione in B li avranno proprio tra le mura amiche. Fattore tutt’altro che trascurabile, che va a tutto vantaggio dei giallorossi.

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