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Lecce a testa bassa dopo la sconfitta col MartinaLECCE (di Carmen Tommasi) – Troppo brutto per essere vero, esageratamente privo di idee per le potenzialità dell’organico e infinitamente arrendevole per essere quello che ha dato filo da torcere ad alcune delle big del girone C: un Lecce irriconoscibile, il più brutto della stagione, perde il secondo derby di fila contro un Martina Franca, dei tanti noti ex, che a tratti ha giganteggiato. Una squadra sommersa dai fischi al triplice fischio, con il tecnico Franco Lerda contestato, con il diesse Antonio Tesoro dal volto scuro a fine gara, manda a quel paese un’altra occasione d’oro, visti i passi falsi di Salernitana e Benevento, per accorciare in classifica verso il primo posto che dista ancora sei lungheezze.

DOPPIO PASSO INDIETRO – Nella sconfitta arrivata nell’altro derby di venerdì scorso al “Pino Zaccheria” di Foggia sul finire del 10867245_10203989848879077_1765968576_n (1)match, i giallorossi avevano disputato una prestazione comunque positiva e non arrendevole, mentre con i bianco-azzurri del tecnico salentino Totò Ciullo Papini e soci sono stati attori non protagonisti di una prova non all’altezza. Poche idee, errori in tutte le zone del campo, difficoltà nel saltare l’uomo e un atteggiamento mentale che ha lasciato a desiderare. Non c’è stata la giusta reazione, perché si può anche perdere, ma ciò che non deve mancare è il brio e lo spirito di reazione. Nemmeno l’impiego contemporaneo di Bogliacino (schierato titolare a sopresa e uno dei migliori in campo) e di Fabrizio Miccoli (subentrato a Doumbia all’inizio della ripresa, al5′) sono riusciti a dare quello sprint in più al Lecce, che ha alzato bandiera bianca al 75′ quando il gallipolino Mirko Carretta ha concluso con un tiro da fuori una veloce azione di contropiede. Sono venuti meno i pilastri che hanno guidato fino ad adesso la squadra, come Daniele Mannini che sembrava la brutta copia di se stesso, insieme alle prove incolori in mediana di Papini e Salvi e alle perenni difficoltà del tridente d’attacco (composto da uno spento Doumbia, da un non in giornata Moscardelli e da un impalpabile Carrozza) a concretizzare in rete.

FIUMI DI ERRORI – Una giornata del tutto storta, da dimenticare, come ha ammesso lo stesso mister piemontese a fine gara: “Oggi abbiamo preso sicuramente una brutta batosta che nessuno si aspettava, nonostante il coefficiente di difficoltà che si nascondeva dietro questo incontro. Questa è stata una gara in cui abbiamo fatto male tutti e in tutti i reparti, me compreso. Gli errori sono stati troppi -spiega Lerda- a partire da quella palla persa che ha portato al gol loro. Non abbiamo mai saltato l’uomo, e siamo stati sempre troppo lenti, consentendo al Martina di restare ben organizzato. Loro si chiudevano molto bene, ma il nostro essere macchinoso e la poca aggressività che ci mettevamo ha contribuito al tutto. Siamo andati in difficoltà in difesa, ma anche perché gli esterni hanno fatto male la fase difensiva. Una giornata negativa per tutti, purtroppo”.

FIGURA DI “MER..” – Una gara così, come quella con il Martina, non deve essere mai più giocata, parola di capitan Fabrizio Miccoli: “Chiediamo scusa a tutti per la prestazione e per i nostri errori. Ora è arrivato il momento di non sbagliare più. Il nostro è davvero un grande gruppo, e dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato -spiega l’ex Palermo a caldo in sala stampa a fine gara- per ripartire subito, anche perché di figure di merda come quella di stasera non ne vogliamo più fare. Dovremo trovare il modo per migliorare e per rifarci il prima possibile. Ad inizio anno abbiamo fatto una promessa ai tifosi, ossia dare il massimo in ogni partita e non mollare mai. Per questo dobbiamo ripartire subito e fare in modo che di gare così non ce ne siano più”.

RIPARTIRE, IL DIESSE AL LAVORO? – Da martedì mattina il Lecce torna in campo al “Comunale di Squinzano”, dopo i due giorni di relax concessi dal tecnico di Fossano alla squadra, per preparare la trasferta in casa dell’Ischia Isolaverde, in programma domenica alle ore 12:30 allo stadio “Enzo Mazzella”, con l’obiettivo di chiudere in bellezza l’ultima gara del 2014 per poi ripartire nel migliore dei modi nel prossimo anno. I giallo-blu sono un avversario “abbordabile” per i giallorossi, ma guai a sottovalutare nessun tipo di squadra, perché la gara con il Martina, e non solo, insegna che non esistono gare facili. Battere, quindi , gli uomini di Maurizi e pensare, nel frattempo, a “ritoccare” la rosa da parte del diesse Antonio Tesoro con il calciomercato di riparazione. Qualcosa manca, forse, in attacco, ma anche a centrocampo, probabilmente. Ma quello di sabato non è un Lecce che fa “testo”, semplicemente irriconoscibile.

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