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I tifosi granata
I tifosi granata

NARDÒ (di Gabriele De Pandis)- Il Nardò non riesce a sgambettare la capolista Atletico Vieste, sempre battistrada del campionato di Eccellenza Pugliese con 30 punti. Lo 0-0 del “Giovanni Paolo II” alla prima partita casalinga della gestione di Nicola Ragno però consegna qualche segnale positivo alla tifoseria neretina. Seppur non sia riuscito lo scacco alla matricola delle meraviglie, per la prima volta sul rettangolo verde (finalmente in condizioni quantomeno degne) il Toro ha mostrato un buon gioco, stoppando nel migliore dei modi il miglior attacco del campionato con un bellissimo lavoro di raddoppio sulle fasce. Il tecnico ex Andria avrà però ancora da lavorare in attacco: Corvino, al debutto, deve fisiologicamente abituarsi ai movimenti con Bozzi e l’intera piazza attende il rientro a pieno regime di Luigi Rana, tenuto fuori da una contusione alla spalla. Il gioco offensivo dei granata non è stato ancora quello delle squadre di Ragno. Il trainer barese ha chiesto spesso un gioco a due tocchi ai suoi esterni alti Caporale e Palmisano al fine di mettere in moto subito i panzer offensivi, ma, vuoi per l’ottima difesa garganica, vuoi per un’interpretazione non perfetta delle frecce granata, il risultato non è giunto e le palle gol importanti per il duo Bozzi-Corvino si sono registrate col contagocce. Paradossalmente, la maggiore mole di gioco prodotta dal Toro non basta neanche a decretare la vittoria “ai punti”, poiché l’occasione più solare del match è stata viestana, con Rocco Augelli al 18’ del secondo tempo.

Alessandro Caporale in azione
Alessandro Caporale in azione

Primo tempo– Ragno conferma il suo 4-4-2 e lancia dal 1’ due nuove pedine: in attacco Beppe Bozzi è affiancato da Vincenzo Corvino ed a centrocampo è Daniele Fiorentino il nuovo scudo del condottiero Carlo Vicedomini. Per il resto, difesa confermata con Antico ancora in panchina per Romeo-De Icco e Palmisano sulla corsia destra alla ricerca del migliore stato di forma. Il Vieste scende nel Salento forte del ruolo di capolista e deciso a giocare per due risultati su tre: Olivieri opta per il 4-2-3-1 di sostanza con Salerno sorretto dal trio Quaresimale-Rocco Augelli-Kouame. L’avvio è spigoloso come si presupponeva alla vigilia, le due squadre si studiano come due pugili e il Nardò s’affida molto alla corsa di Palmisano sulla fascia destra; il risultato è poco gradevole per gli esteti del bel gioco, ma splendido per i tattici. Il Vieste cerca di mostrare subito la sua consistenza alla squadra di Ragno, nonostante i primi sussulti parlino neretino. L’ennesima discesa dell’ala manduriana porta al tiro Vicedomini dopo l’assist di Bozzi: la conclusione dell’ex Lecce e Taranto è però alta. La risposta garganica arriva dopo 3 minuti, con una buona punizione mandata alta da Colella dopo un fallo di mano di Fiorentino su cross di Paolo Augelli. Il Nardò avvia i suoi meccanismi, comprensivi del nuovo pezzo di lusso Vincenzo Corvino: l’attaccante di Caprarica al 15’ si trova la palla sui piedi dopo un batti e ribatti in area ed il suo tiro un po’ ciabattato si spegne sul fondo dopo aver attraversato l’area piccola. Il Toro alza il proprio baricentro e sulla destra sfreccia bene anche con Diego De Giorgi. Un invito del “2” granata per Beppe Bozzi viene però letto bene dall’uscita del portiere del Vieste Tucci. Al 23’ Carlo Vicedomini accende il lume del gioco neretino con una punizione ben pennellata per Romeo che incorna e trova ancora i guanti di Tucci. È il periodo di maggior pressione granata del match, coronato dal picco del gol del 25’ annullato a Bozzi.

L'undici di partenza
L’undici di partenza

Dopo un rimpallo vinto, Corvino imbecca Bozzi ed il bomber barese scaraventa in rete di prepotenza in leggera posizione di offside. Il pericolo scampato sveglia la capolista, spinta in attacco dai tempi del play Colella e dal vigore di Quaresimale, ex dell’incontro. La prima palla per il centravanti viestano Salerno arriva al minuto 26 con un’inzuccata direttamente da rimessa laterale, battuta da Kouame, che sibila alla sinistra del palo. La retroguardia garganica apre una falla dopo due giri di lancette: Sollitto “liscia” l’intervento favorendo la corsa di Bozzi, finita però con un tiro su Tucci. L’acquisto di Fiorentino, corridore instancabile della mediana, libera Vicedomini dai compiti più duri e Ragno ne beneficia. La partita s’alza sul piano dell’intensità e il Toro protesta per un fallo non concesso di Paolo Augelli su Caporale al limite dell’area. Gli uomini di Ragno reclamano il penalty, ma il contatto è fuori area. Nel parapiglia che si crea dopo il misfatto Vicedomini cerca di sbrogliare la situazione con un intervento duro e si becca il giallo. Il play di Surbo cerca di rifarsi al 37’ cercando il gol d’autore con una punizione decentrata, respinta dal portiere, quasi dalla linea di fondo nella zona sinistra del campo. Sulla sinistra l’under Mancarella dimostra un’ottima personalità con due buone discese e una chiusura perfetta su Colella. Il Vieste è guardingo, sempre pronto a mordere in contropiede, ma al 41’ la grande volontà di Palmisano partorisce la sua prima occasione da gol con uno slalom che lo porta in area dalla destra chiuso con un tiro centrale. Il Nardò produce gioco in buone quantità, ma le occasioni da rete non sono nitide. I garganici frazionano la partita con qualche intervento “tattico” sui centrocampisti neretini e al 46’ del primo tempo tentano la stoccata: Rocco Augelli si fa vedere sulla sinistra con un dribbling su De Giorgi e Romeo e poi tira troppo su Picco che controlla la sfera.

L'espulsione del difensore del Vieste Sollitto
L’espulsione del difensore del Vieste Sollitto

Secondo tempo– Il Nardò mantiene il piglio del gioco e apre la ripresa nel segno del suo esterno sinistro Alessandro Caporale: il classe 1995 sollecita la difesa garganica con due buone intuizioni, ma al 4’ la sfera non è impattata bene dai compagni al centro sul suo cross ed al 7’ il servizio per Palmisano è sbrogliato da Rocco Augelli. Giuseppe Bozzi ingaggia la sua battaglia personale con Sollitto che lo marca stretto, ai limiti del regolamento e il compagno di reparto Corvino troppo spesso ricerca la giocata a effetto. De Giorgi soffre un po’ Quaresimale, intento a spostarsi nella sua zona di competenza insieme al neoentrato Ricucci e il Nardò rincula in difesa. Le occasioni degli uomini di Ragno, per merito degli ospiti, si riducono ad una mischia sulla solita punizione di Vicedomini e ad un tiro velleitario di Corvino. Al 18’ della ripresa c’è però la colossale occasione per il Vieste che non t’aspetti. Su di una palla in mezzo scagliata da Paolo Augelli dove Picco sbaglia l’uscita alta, Rocco Augelli stoppa e, con la porta sguarnita difesa solo da due elementi della retroguardia neretina, temporeggia colpevolmente favorendo il recupero dell’estremo difensore ex Chievo. L’occasione fallita dai garganici blocca i nervi al Toro e un minuto dopo ancora Rocco Augelli, nel tentativo di riscattarsi, manda alto di poco un calcio di punizione. Dall’altra parte, la difesa controlla i corner di Vicedomini e al 26’ Corvino serve Caporale lanciato a rete con quell’attimo di ritardo che costringe l’under granata all’offside. Il Vieste ci prova ancora al 29’: Di Claudio porge la sfera a Colella che scaglia un tiro dai 20 metri che Picco disinnesca con un bel tuffo sulla propria sinistra. Nel finale il Nardò cerca di passare al forcing, spinto anche dall’espulsione di Sollitto dopo il secondo giallo, ma neanche l’ingresso di Antonio De Razza per Palmisano porta buone palle gol al Toro: Bozzi, dopo una partita passata a cercare di aprire brecce al muro Sollitto-Camasta, valuta male una situazione offensiva al 40’ facendo scorrere un buon pallone. Nei 5’ di recupero poco tempismo da parte del Nardò: pochi palloni al centro e sempre quel tocco in più che non permette la migliore tempestività all’azione dei padroni di casa. Finisce 0-0. I passi avanti sul piano del gioco impressi da Nicola Ragno non bastano per fermare la striscia utile dell’Atletico Vieste, capolista di un campionato che però sarà un’altra musica rispetto alla prima fase dopo la sessione di calciomercato che potrebbe regalare altri colpi anche al trainer barese, intento a proseguire anche a Nardò la sua nomea di “Re dell’Eccellenza” guadagnata con 5 vittorie nella Premier League regionale. Domenica prossima il Toro sarà di scena ancora al “Giovanni Paolo II” per il match contro l’Altamura, partita dove i granata cercheranno di ritrovare la vittoria tra le mura amiche dopo tre partite senza bottino pieno.

Il tabellino

ACD Nardò-Atletico Vieste 0-0

ACD Nardò (4-4-2): Picco; De Giorgi, Romeo, De Icco, Mancarella; Palmisano (42’st A.De Razza), Vicedomini, Fiorentino, Caporale; Bozzi, Corvino. A disposizione: Caroppo, Antico, Gigante, Papi, S.De Razza, Rizzo. Allenatore Nicola Ragno.

Atletico Vieste (4-2-3-1): Tucci; P.Augelli, Camasta, Sollitto, De Carlo (44’st Sciangalepore); Colella, Di Claudio; Kouame (14’st Ricucci), Quaresimale (36’st Silvestri), R.Augelli; Salerno. A disposizione: Liocco, Pafundi, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri.

Arbitro Giovanni Sanzo di Agrigento

Assistenti Claudio Scoppio e Francesco Fallacara di Molfetta

Espulso Sollitto (AV) al 35’st per doppia ammonizione

Ammoniti 34’Vicedomini (N), 38’Colella (AV), 10’st Sollitto (AV), 30’st De Carlo (AV).

Note: pomeriggio sereno, temperatura 17°C, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 2000 circa (10 provenienti da Vieste). Angoli 6-3, tiri in porta 6-3, tiri fuori 6-4, in fuorigioco 4-4. Recuperi 1’pt, 5’st.

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