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Emiliano Vendola
Emiliano e Vendola

Centrosinistra Pugliese nel caos. A poche ore dalle Primarie che decideranno il candidato a Presidente della Regione Puglia, un fulmine a ciel sereno squarcia l’apparente calma e quiete dell’accordo PD-SEL e mette a serio rischio lo svolgimento della consultazione di domenica 30 novembre.

Il Governatore Nichi Vendola non accetta l’accordo che il PD ha stilato con l’UDC e in modo perentorio sbotta: “Non esiste più il centrosinistra perché è stata cambiata la natura della coalizione”, nelle parole del Leader di SEL si legge tutto il disappunto per quest’atteggiamento: “Se non esiste più il centrosinistra, non ci saranno le primarie. E mi rimane da dire, va… dove ti porta il cuore”.

Dal canto suo Emiliano, ieri sera, ha tentato di tenere basso il profilo della polemica e oggi tenterà di ricucire lo strappo, infatti, è stata convocata una riunione durante la quale dovrebbe avvenire un chiarimento, oppure una rottura che riguarderebbe anche l’attuale maggioranza del Governo Pugliese.

Il numero uno del Partito Democratico Pugliese, infatti, ricorda a Vendola che il suo Governo ha continuato la sua opera proprio grazie al voto dei centristi, altrimenti non avrebbe avuto i numeri per governare.

Tutto questo è accaduto mentre i tre candidati, Michele Emiliano, Guglielmo Minervini e Dario Stefàno continuavano la loro campagna elettorale nelle piazze per cercare di convincere gli ultimi indecisi a fare la scelta giusta; scelta che in questo momento cade nella confusione di un centrosinistra che sembra sull’orlo di un fallimento.

Questa mattina alle ore 10 iniziano i lavori per cercare di chiarire questa distonia. Al momento tutto può accadere, anche se le Primarie comunque dovrebbero “giocarsi”, in tre oppure in due candidati.

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