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Tifosi del Benevento al "Via del Mare"
Tifosi del Benevento al “Via del Mare”

LECCE (di Italo Aromolo e Gabriele De Pandis) – Che una tifoseria si mobiliti in modo particolare per la possibile promozione della propria squadra non è certo materia oscura per il calcio. Se, però, siamo a Benevento, focosa e passionale città del Sud che ha veleggiato per quarantanove lunghi anni nell’anonimato della Serie C, e che ha patito quattro sconfitte ai play-off negli ultimi sei anni non conoscendo mai il campionato cadetto nella sua quasi centenaria storia, ecco che quella promozione in Serie B che per molti altri non è che uno spensierato sogno da accarezzare e nulla più (vedi Vigor Lamezia, Lupa Roma, Matera) si può tramutare in una nevrotica ossessione da perseguire senza appello. Partiamo da questa considerazione, che molto dice sul clima che i giallorossi troveranno domenica al “Vigorito”, per presentare il Benevento, prossimo avversario del Lecce nella 14esima giornata del campionato di Lega Pro – Girone C.

Tifosi del Benevento al "Via del Mare" in occasione della semifinale playoff
Tifosi del Benevento al “Via del Mare” in occasione della semifinale playoff

La storia recente: stregoneria da play-off. L’abbandono dell’etichetta di eterno perdente (ben 10 sconfitte ai play-off negli ultimi 20 anni) si sarebbe dovuto concretizzare a partire dal marzo del 2006, quando i fratelli Ciro e Oreste Vigorito, pionieri nel settore delle energie rinnovabili, prelevarono una società alla deriva da poco retrocessa a tavolino in Serie C2. Il pianeta Benevento conobbe una nuova era con l’avvento dei Vigorito: investimenti, programmazione e mentalità vincente portarono all’immediato ritorno in terza serie, agilmente raggiunto nella stagione 2007/’08 con quattro turni d’anticipo. I voli pindarici da doppio salto di categoria non ebbero vita lunga: nonostante i gol dei bomber del calibro di Evacuo e Joelson e l’esperienza di allenatori come Leo Acori, Andrea Camplone e Guido Carboni, il Benevento degli anni duemiladieci ha sempre clamorosamente fallito l’obiettivo Serie B. Il borsino dei flop parla di una apocalittica sconfitta in finale play-off (0-1 in casa contro il Crotone davanti a 20mila spettatori dopo il pari dell’andata), tre kappaò in semifinale (tra cui quello ordito dal Lecce nello scorso torneo) e due anonimi piazzamenti al sesto posto. Tragici eventi di cronaca nera hanno poi fatto da sfondo a questi anni di delusioni. Nell’ottobre 2010, si arrendeva ad un male incurabile Ciro Vigorito, co-proprietario ed amministratore delegato del club alla cui memoria è stato intitolato lo stadio “Santa Colomba”. Nel 2013, un altro gravissimo lutto colpiva la comunità giallorossa: Carmelo Imbriani, bandiera sannita degli anni duemila con oltre 140 presenze, veniva stroncato a soli 37 anni dal terribile linfoma di Hodking. L’anno prima, Imbriani era diventato allenatore delle squadra della sua città natale ma, già nel ritiro estivo, dovette abbandonare la guida tecnica per il manifestarsi dei primi sintomi della malattia.

L'ex Fabrizio Melara, ora capitano degli Stregoni
L’ex Fabrizio Melara, ora capitano degli Stregoni

La rosa: una corazzata per puntare alla B. Le intenzioni del Benevento, dichiarate già in estate in sede di programmazione, sono guerrigliere: gli Stregoni, già in possesso di un buon organico nella scorsa stagione, puntano alla Serie B senza se e senza ma nonostante l’addio del bomber Felice Evacui, accasatosi a Novara. In porta, il titolare Giacomo Piscitelli, infortunatosi per 2 mesi dopo la partita di Melfi, è stato sostituito più che degnamente da Pasquale Pane, estremo difensore ex Aprilia “salvatore della patria” nel derbyssimo contro la Salernitana, finito 0-0. Il portiere di Acerra ha relegato in panchina l’esperto Stefano Layeni, giunto in Campania dopo la stagione al Prato in sostituzione dell’infortunato Piscitelli. A destra c’è il regno di Vedran Celjak (assente domenica per squalifica), mentre a sinistra Enrico Pezzi (impiegabile anche sull’out opposto) si è conquistato il posto a scapito di Thomas Som e Gianmarco Bassini, reduce dalla stagione trionfale di D col Matera. Al centro, gli acquisti di Gennaro Scognamiglio dal Perugia (via Parma) e di Fabio Lucioni dalla Reggina hanno costruito una nuova, solida, cerniera centrale, dove il confermato Emanuele Padella (giunto nello scorso gennaio dall’Entella) è relegato al ruolo di panchinaro insieme al 21enne Domenico Frasciello. Nella zona mediana del campo un altro infortunio importante, quello di Andrea Doninelli (stagione finita per l’interno ex Juve Stabia) ha costretto gli Stregoni a pescare ancora dagli svincolati: il 36enne Riccardo Allegretti, mago delle punizioni dal glorioso passato in B, sarà affiancato dalla sostanza del ghanese Daniel Kofi Agiey, in ballottaggio con l’ex Catanzaro e Siena Leandro Vitiello, e da Andrea De Falco, ancora non impiegato continuativamente: solo 41’ in 4 presenze per l’ex centrocampista del Bari di Alberti, fermato da guai fisici. Sulle fasce offensive l’ampia gamma di esterni a disposizione di mister Brini: Luis Alfageme (ex Ternana), Fabrizio Melara, Fabio Mazzeo (ex Perugia) e Alessio Campagnacci si giocano le due maglie da titolare sulle corsie esterne. In attacco, il puntale della bacchetta magica dello Stregone è Umberto Eusepi, firmatario della promozione del Perugia nella scorsa stagione e già a quota 6 centri in campionato. Anche il partner è di lusso: Alessandro Marotta, attaccante eclettico e imprevedibile, è la spalla del perugino: l’ex Grosseto non è da meno in zona gol, avendo già realizzato 4 reti. Puntero di scorta Mamadou Kanoutè.

Ultime news: 4-4-2 nonostante le assenze?: Il Benevento prepara lo scontro al vertice di domenica curando i minimi particolari. Sono sottoposti ad allenamento differenziato Melara, Som e De Falco, mentre Doninelli, reduce dall’operazione dopo la rottura del crociato anteriori, è alle prese con l’inizio della fase di recupero presso la clinica Villa Stuart di Roma. Brini ritrova in gruppo il portiere Piscitelli e recupera i perni centrali Lucioni ed Agiey, mentre Scognamiglio è stato sottoposto a terapie fisiche, a scopo precauzionale. Il suo forfait per il match contro il Lecce appare dubbio; in tal caso via libera a Padella nel tandem difensivo con l’ex Reggina. L’assenza importante per il match contro il Lecce sarà quella di Vedran Celjak. Il terzino croato, stakanovista del Benevento di Brini, salterà il match coi salentini a seguito dell’espulsione rimediata a Pagani. Per la sua sostituzione, con Pezzi pronto a scalare a destra, è pronto Bassini sull’out sinistro, salvo un pieno recupero in extremis del camerunense Som. A centrocampo, con le frecce Alfageme e Mazzeo sulle corsie, Campagnacci (almeno dal 1’) dovrebbe riproporsi al fianco di Agiey, con Allegretti pronto a subentrare per illuminare la manovra con la sua sapienza tattica.

 

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