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aversa normannaLECCE (di Gabriele De Pandis e Italo Aromolo) – Il passato è da record: l’Aversa Normanna è stata la prima avversaria incontrata nella sua storia dall’Unione Sportiva Lecce, in data 6 novembre 1927 per la prima giornata del campionato di Seconda Divisione del Sud (per approfondire, leggi qui: http://www.leccezionale.it/2014/11/05/amarcord-aversa-prima-partita-storia-dellu-s-lecce/). Il presente, indubbiamente non altrettanto: trattasi di una squadra che se non fosse stato per il ripescaggio in estate starebbe disputando il campionato di Serie D, ultima in classifica con appena 5 punti conquistati in 11 partite e difensivamente fragile come un ponte di sabbia (19 gol al passivo per la peggior difesa del torneo). Nonostante i numeri da paura, si può comunque parlare di un gruppo in leggera ripresa grazie al nuovo corso tecnico targato mister Marra (ottimo pareggio a Reggio Calabria nell’ultima giornata), che annovera tra le proprie fila il vice-capocannoniere del campionato Alessandro De Vena (ha già realizzato 5 reti) e che potrà contare sulla solita ondata di adrenalina cui solo avversari blasonati come il Lecce riescono a dare sfogo. Con queste premesse da “abbordabili sì, ma sottovalutateci e ve ne pentirete”, i vichinghi normanni vivono propositi d’impresa per la sfida odierna contro i giallorossi. Tra storia recente, rosa a disposizione e ultime news, conosciamo meglio il prossimo avversario del Lecce per la gara valida per la 12esima giornata del campionato di Lega Pro – Girone C.

La storia recente: di ripescaggio in ripescaggio. Club mai andato oltre i campionati di quarto livello, l’Aversa Normanna vive in questa stagione di Lega Pro Unica il punto più alto della sua novantennale storia calcistica. Lo storico approdo in terza serie, tuttavia, è stato frutto di una serie di decisioni prese a tavolino: l’allargamento dei quadri voluto dalla federazione, seguito dalla mancata idoneità economico- amministrativa di altre candidate dai maggiori meriti sportivi, ha fatto sì che nella scorsa estate la società campana venisse ammessa al campionato di Lega Pro Unica nonostante la sconfitta nel play-out contro il Tuttocuoio. La storia si era ripetuta all’inizio della stagione precedente (2012/’13), che aveva visto i Normanni beneficiare di un ulteriore ripescaggio in Seconda Divisione dopo la retrocessione sul campo in Serie D con cinque giornate d’anticipo. Curiosità. L’attuale Casertana nasce proprio dalle vicissitudini societarie che hanno colpito l’Aversa Normanna all’inizio degli anni duemila: per riportare il club in Serie D, gli attuali proprietari normanni Cecere e Spezzaferri preferirono acquistare e fondere i titoli sportivi delle società Acerrana e Cancello Scalo, abbandonando quello storico della Real Aversa, militante ancora nel campionato di Eccellenza. I vicini di casa di Caserta, intanto falliti, colsero al volo l’occasione per appropriarsi del titolo sportivo del Real Aversa – con debito cambiamento di denominazione in Rinascita Falchi Rossoblù – garantendosi così quantomeno la disputa del campionato di Eccellenza.

 tifosi aversa normannaLa rosa: un’ossatura a supporto del bomber De Vena. Il ripescaggio dell’Aversa Normanna in Lega Pro è coinciso con un cambiamento radicale delle scelte di mercato, al fine di cercare l’impresa della salvezza in quest’inedita Lega Pro Unica. La missione ora sembra impossibile, visto l’ultimo posto occupato per ora dalla squadra che veste granata dal 1949 in onore al Grande Torino, perito nella strage di Superga. La società del presidente Spezzaferri ha operato instancabilmente sul mercato al fine di assicurare un intero assetto tecnico consono per il difficile campionato, il primo nella terza serie nazionale, pescando sia nella ex Seconda Divisione che nei vivai delle squadre di A e B. L’estremo difensore Francesco Forte (ex Carpi) è l’ultimo scudiero di una difesa dove capitan Roberto Cardinale (ex Melfi con passati ad Avellino e Salerno), Stefano Scognamillo (20enne scuola Ascoli) e Andrea Pippa (terzino arrivato da Barletta) sono gli attori protagonisti insieme agli altri innesti Michele De Matteis (scuola Catania), Dario Balzano (ex Sorrento), Gianluca Giovannini (ex Pergolettese) e Dario Forino (ex Melfi). Oggetto misterioso il brasiliano Spessato, arrivato in Campania dalla squadra B del Gremio. A centrocampo si punta forte sulla gioventù di Pierre Zaine, caraibico nazionalità St.Lucia, arrivato dalla cantera del Genoa e sempre impiegato da mister Salvatore Marra. Insieme al classe 1993, spicca il mediano Salvatore Papa (reduce dalla militanza nel Santarcangelo) e l’ex Salernitana Giuseppe Capua. Fa parte della truppa degli acquisti dal Melfi anche il centrocampista Antonio Cardore, 21enne. Tanta esperienza è messa da Edoardo Catinali, 32enne girovago del centrocampo di B e C ex Piacenza, Grosseto, Perugia, Taranto, Ischia e L’Aquila. Davanti, la punta di diamante è Alessandro De Vena, bomber ex Viareggio. L’attaccante centrale, già a quota 5 centri, è la boa offensiva dell’Aversa. Il 21enne è poi coadiuvato dallo scuola Palermo Paolo Carbonaro e dalla punta esterna senegalese Momar N’Diaye, alla prima esperienza in Italia dopo i passati cinesi nel Baxy e tedeschi con FSV Francoforte e Weiss Ahlen. N’Diaye è in perenne ballottaggio con Emanuele Cicerelli, ex seconda punta del Barletta. Meno alte le quotazioni di Mohammed Soly, senegalese ex Cannes, di Carmine Muro, 22enne l’anno scorso all’Ischia, seconde scelte insieme al 18enne scuola Salernitana Antonio Martiniello, elemento messosi in mostra anche al “Colaci” di Calimera nelle sfide contro la Berretti dell’U.S. Lecce allora guidata da Pedro Pablo Pasculli.

tifosi aversaUltime news: sliding doors in difesa. La quotidianità dell’Aversa Normanna, resa triste dall’ultimo posto in classifica a solo 5 punti, dovrà fare i conti anche con qualche cambio di formazione in vista dell’insidioso impegno contro il Lecce. I Normanni, a secco di vittorie in campionato e con le cinque lunghezze frutto soltanto di altrettanti pareggi (2 al “Bisceglia” e 3 fuori casa), non potranno contare su Scognamillo, fermato dal giudice sportivo a seguito della quarta ammonizione. L’assenza dell’italo-russo sarà probabilmente sopperita dall’impiego di Giovannini al fianco di capitan Cardinale. Nel test di mercoledì contro la formazione Allievi, mister Marra ha affinato schemi e movimenti del suo 4-3-3 anti-Lecce, registrando le buone prove degli avanti Carbonaro e De Vena, insidiati dal 18enne Martiniello, anch’esso intento a dire la sua. A centrocampo, Papa si è messo in mostra per cercare di inserirsi in una linea mediana caratterizzata ultimamente dal trio Cardore-Zaine-Capua almeno dal 1’.

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