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Jacopo Mancarella

NARDO’ (di Gabriele De Pandis) – Il Nardò, reduce dalla vittoria contro il Galatina, è atteso dal primo importante crash-test della stagione. Domenica alle 14:30 il Toro andrà a caccia di conferme sul campo del Libertas Molfetta, squadra che naviga tra le zone medio alte della classifica a quota 11 punti, classifica che vede i granata al terzo posto con 15 lunghezze, a tre dalla prima Atletico Vieste e a due dalla seconda Vigor Trani. In partite così importanti per il prosieguo del campionato, match che “tastano il polso” alle squadre in campo, è vitale anche l’apporto degli under, materia prima imprescindibile nel torneo di Eccellenza Pugliese. Jacopo Mancarella, classe 1996, è un giovane e importante jolly difensivo a disposizione dello scacchiere neretino. Il ragazzo di Campi Salentina, cresciuto tra l’altro anche nel settore giovanile del Toro dopo le esperienze di Gallipoli e San Cesario, esamina dalla sua prospettiva il momento in casa ACD Nardò.

Sul neutro di Calimera, contro il Galatina, è arrivata la terza vittoria della scorsa settimana dopo Novoli e la Coppa Italia. A dispetto delle condizioni di classifica dei biancostellati, la vittoria è stata tutt’altro che facile. Come hai letto la partita?

“Eravamo già stati messi in guardia dal mister sulla difficoltà della partita contro un avversario che poteva far bene nonostante i 2 punti in classifica. Siamo rimasti concentrati e grazie a questo abbiamo raccolto il risultato, la cosa più importante. Siamo un po’ dispiaciuti per non esser riusciti a chiuderla prima del 90’, ma nel secondo tempo siamo stati molto sfortunati. La prestazione è stata comunque ok, siamo contenti”.

Il cambiamento di modulo operato da mister Walter Monaco, dal 4-4-2 al 3-5-2, ti ha consegnato il “nuovo” ruolo di centrocampista sinistro…

“Si, mi sono trovato benissimo a giocare largo a sinistra. Quale posizione preferisco? Mi trovo bene sia così che da terzino”.

Sei uno degli under più utilizzati dal mister in questo campionato d’Eccellenza. Senti la pressione di una piazza importante e ambiziosa come Nardò?

“A inizio campionato la sentivo molto di più, lo ammetto. Ora mi sono abituato e riesco a sfruttare tutta la spinta che ricevo da questa tifoseria. Per me giocare con tanta gente intorno è stupendo; i nostri tifosi ci danno quella carica in più che è necessaria in campo”.

Domenica ci sarà la prima trasferta importante del campionato, quando sarete di scena a Molfetta, casa di un avversario forte e ben attrezzato. Che partita ti aspetti?

“Sarà dura, ma noi non abbiamo timore perché siamo coscienti dei mezzi a nostra disposizione. Sappiamo che non è facile ma dalla partita di Molfetta potremo capire il nostro valore”.

Chi sono le candidate per la promozione? Chi temi di più in questa corsa che vede anche voi protagonisti?

“Attualmente, guardando la classifica dico Vieste e Trani. Poi c’è il Francavilla, squadra costruita per vincere. Partita dopo partita vedremo chi sarà il più forte”.

A livello personale, quanto è importante per te questa stagione?

“Tantissimo, sarà una stagione molto importante per me. Mi sento fortunato a misurarmi in una vetrina come Nardò”.

In questa vetrina granata hai compagni importantissimi…

“Vero, in questo gruppo ci sono tantissimi elementi che mi dispensano sempre consigli. Chi di più? Fabio Romeo, Carlo Vicedomini e Luigi Rana, tre professionisti che m’incitano sempre a migliorare”.

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