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Le pagelleSALERNO (di Pierpaolo Sergio) – Salernitana-Lecce, match clou del venerdì nel campionato di Lega Unica Pro – Girone C e valido quale decimo turno, ha visto trionfare la formazione giallorossa autrice di un secondo tempo da stropicciarsi gli occhi, in cui ha messo alle corde i granata di mister Menichini e ribaltato l’iniziale svantaggio ad opera di Calil. I salentini, rinvigoriti dall’ingresso in campo ad avvio di ripresa di Della Rocca hanno cambiato marcia e messo alle corde i padroni di casa che si presentavano con i gradi di capolista, sia pure in coabitazione, ed ancora imbattuti in questo torneo. In pochi minuti, Carrozza, Sacilotto e Doumbia hanno mandato in fumo i sogni di gloria dei campani e ridato forza e vigore alle aspirazioni più che legittime dei salentini di giocarsi da protagonisti la promozione diretta in Serie B.

1. CAGLIONI: Il gol a freddo incassato dopo appena 5 minuti (il primo al passivo nei primi 45′ in campionato) poteva mandare in tilt i nervi e la concentrazione. Amministra invece senza altri grossi patemi il prosieguo del match e si limita ad amministrare l’ordinario. VOTO: 6

2. DONIDA: Meno brillante della scorsa apparizione, soffre la verve iniziale dei granata e resta invischiato nel pantano degli errori e delle leggerezze commesse un po’ da tutto il Lecce nel primo tempo. Rimane negli spogliatoi all’intervallo e la squadra cambia marcia con il nuovo assetto tattico. VOTO: 5Luigi Della Rocca.5

     (dal 1′ s.t.) DELLA ROCCA: Entra e cambia immediatamente il corso di una sfida nata nel peggiore dei modi per il Lecce. Propizia il calcio di rigore poi trasformato da Carrozza e fa ammattire la retroguardia dei padroni di casa. Gli manca solo il gol per disputare una partita coi fiocchi, sia pure della durata di 45 minuti. VOTO: 7

3. LOPEZ: Partita double face per il rientrante uruguaiano che, nella prima frazione di gioco, soffre non poco il pressing dei padroni di casa. Nella ripresa la musica però cambia e gestisce con carattere il resto della sfida. VOTO: 6

4. FILIPE GOMES: Dai suoi piedi passano decine di palloni e lui è abile a dettare i tempi delle ripartenze ed a smistare l’azione giallorossa da un fronte all’altro. Prezioso davvero viste le concomitanti assenze di Papini e Salvi in mezzo al campo. VOTO: 6.5

5. MARTINEZ: Inizia in apnea la gara dell’Arechi per poi salire in cattedra nel secondo tempo. Controlla con mestiere gli attacchi alla disperata dei salernitani nel finale di gara ed argina ogni tentativo di incursione per vie centrali. VOTO: 6.5

6. ABRUZZESE: Troppi palloni sparati allegramente in avanti e troppi errori in fase di appoggio del pallone verso i compagni. Spesso mette in difficoltà sé stesso ed i compagni, pur risultando importante nel tenere a bada le velleità granata di rimonta. VOTO: 5.5

7. MANNINI: Non brilla particolarmente, ma dà comunque il suo apporto alla causa leccese. Si limita a controllare più che a proporsi in attacco pur partendo dal centrocampo a tre in cui Lerda lo schiera inizialmente. VOTO: 6Luis Gabriel Sacilotto

8. SACILOTTO: Prova di carattere, sacrificio e premiata finalmente dal ritorno al gol personale per l’eclettico centrocampista brasiliano. Segna la rete che ribalta il risultato e stringe i denti dopo la tremenda botta allo zigomo sinistro che gli costa alcuni punti di sutura. Un infortunio ben accetto visto i tre punti che aiuta, e non poco, a portare a casa. VOTO: 6.5

9. CARROZZA: Tra i migliori in campo durante le fasi critiche della prima frazione di gioco, è tra i pochi a dimostrare grinta e carattere al cospetto degli avversari più provocatori. Prende poi per mano il Lecce e realizza il calcio di rigore che vale l’1-1 con gran freddezza e piglio da leader. Esce stremato ma soddisfatto. VOTO: 7.5

       (dal 39′ s.t.) ROSAFIO: Pochi minuti di gloria pure per lui ma non giudicabile. VOTO: s.v.

10. MOSCARDELLI: Lotta come un leone tra i colossi della difesa campana. Recupera palloni e aiuta i compagni in difesa come se avesse vent’anni. La sua visione di gioco e la velocità di pensiero sulle giocate da fare sono certamente di altra categoria. VOTO: 7

       (dal 27′ s.t.) LEPORE: Grande approccio al match per il centrocampista leccese che probabilmente sentiva ancora aria di derby dopo i fattacci dello scorso anno in cui fu coinvolto quando indossava la maglia della Nocerina proprio all’Arechi. Il suo contributo è ottimale e fondamentale nel primo successo colto quest’anno dalla compagine salentina lontano dalle mura amiche, dato che il suo ingresso in campo ha il potere di mandare in bambola la Salernitana. VOTO: 7

11. DOUMBIA: Prova dai due volti anche per la”freccia nera” dell’attacco giallorosso che inizia sull’out destro senza brillare. Il cambio di modulo e di fascia lo riporta ai fasti della passata stagione e si regala pure la gioia personale di segnare il gol dell’1-3 finale, secondo in campionato per lui, il che significa già l’aver migliorato lo score dell’anno passato. VOTO: 6.5Lerda mani in tasca

All. F. LERDA: Pronti, via becca il gol della Salernitana e guarda sconfortato i suoi ragazzi andare pericolosamente in barca per larghi tratti del primo tempo. Nella ripresa inserisce Della Rocca, cambia modulo e il Lecce si trasforma da brutto anatroccolo a principe azzurro di una favola chiamata prima vittoria in trasferta. Le scene più belle sono quelle che lo vedono abbracciare Carrozza nel momento della sostituzione dell’esterno gallipolino e l’essere affiancato in piedi da Miccoli a bordo campo, davanti alla panchina, durante le caldissime fasi del match. VOTO: 7

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